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		<title>Alley Oop27 gennaio Archivi - Alley Oop</title>
		<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/tag/27-gennaio/</link>
		<description>L’altra metà del Sole</description>
		<lastBuildDate>Thu, 21 May 2026 12:00:07 +0000</lastBuildDate>

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				<title>&#8220;Il Giorno della Memoria va ripensato, non abolito. Ma non va mai sovrapposto alla crisi di Gaza&#8221;</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2026/01/27/il-giorno-della-memoria-va-ripensato-non-abolito-ma-non-va-mai-sovrapposto-alla-crisi-di-gaza/</link>
				<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Flavia Landolfi]]></dc:creator>
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Le parole più sagge? «Quelle del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella». Abolire il giorno della memoria? «No, ma va ripensato». Gadi Luzzatto Voghera, storico dell’ebraismo, direttore della Fondazione Centro di documentazione ebraica Contemporanea con il suo Osservatorio sull’antisemitismo, autore di libri necessari, come quello piccolo ma denso dal titolo “Antisemitismo”, fondamentale per capire cosa si muove, nemmeno tanto sotto traccia, in Europa e nei paesi democratici contro gli ebrei.

<strong>Professore, partiamo dall’attualità. In un articolo uscito alla vigilia del Giorno della Memoria,...</strong>]]>
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				<title>Giornata della memoria, l’Olocausto delle donne taciuto dalla storiografia maschile</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2025/01/27/giornata-memoria-olocausto-donne/</link>
				<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 06:00:01 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Labarile]]></dc:creator>
								<source>Polis</source>
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La maternità come rivalsa. L’ultimo frammento di margarina passata sotto gli occhi come antirughe. La relazione con le altre per salvarsi. Nelle opere memorialistiche della Shoah, per molti anni, tutto questo è stato taciuto: la memoria non è neutra e, anche quella dell’Olocausto, ha declinato al maschile le esperienze facendo sparire i corpi. Il <strong>27 gennaio del 1945</strong> furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau ma le donne sopravvissute <a href="https://alleyoop.ilsole24ore.com/2021/01/24/giornata-memoria-donne/" target="_blank" rel="noopener">scelsero di scrivere e raccontare</a> solo dopo decenni dal loro ritorno. A incoraggiarle, soprattutto la volontà di superare il silenzio per bucare l’oblio e il <a href="https://alleyoop.ilsole24ore.com/2024/04/25/resistenza-donne/" target="_blank"...</a>]]>
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				<title>Giorno della memoria, come raccontare ai ragazzi la storia?</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2021/01/27/giorno-memoria-ragazzi/</link>
				<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 13:00:32 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Letizia Giangualano]]></dc:creator>
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“<i>Nemmeno noi, che abbiamo visto, volevamo credere. Ho sperato per anni di riuscire a dimenticare: poi ho capito che sarebbe stato da colpevole, diventare complice. Così, ricordo.</i>”

Il soldato russo Yakov Vincenko, all’età di 19 anni, è stato il primo a varcare i cancelli di Auschwitz, il 27 gennaio 1945. Molti anni dopo, in un’intervista, è con queste parole che descrive il dolore che lo ha accompagnato per tanti anni e che non ha voluto dimenticare.<strong> Ricordo, dice, anche se non comprendo</strong>. Ricordo, anche se “quando ero lì ho cercato di convincermi che non fosse vero”. E nella sua testimonianza troviamo tutto il...]]>
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				<title>Giornata della Memoria, la musica concentrazionaria è un inno alla vita</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2020/01/27/giornata-della-memoria-musica/</link>
				<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 16:00:32 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Enza Moscaritolo]]></dc:creator>
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C’è un corpus musicale immenso che è emerso negli ultimi trent’anni ad opera di un musicista, Francesco Lotoro, di Barletta, docente di pianoforte. Una produzione musicale vastissima che copre un arco temporale di venti anni – dal 1933 al 1953 - che abbraccia tutti i generi musicali fino ad allora in voga, dal jazz alla classica. <strong>Ottomila partiture</strong> (dodicimila audiovisivi e diari, tremila volumi di saggistica), alcune delle quali rinvenute su supporti impensabili, come la carta igienica utilizzata dal musicista che soffriva di dissenteria, oppure scritta con la carbonella. Perché scrivere musica è un’esigenza...]]>
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				<title>Giornata della Memoria, come ricordare l&#8217;Olocausto nell&#8217;era digitale</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2020/01/27/giorno-della-memoria-come-ricordare-lolocausto-nellera-digitale/</link>
				<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 06:00:02 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Greta Ubbiali]]></dc:creator>
								<source>Off</source>
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Il <strong>27 gennaio 1945 </strong>le truppe russe entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz dove, si stima, morirono tra gli 1 e 1,5 milioni di persone, ebree per la maggior parte. Per questo motivo ogni anno in questa data si celebra il <strong>Giorno della Memoria</strong>. A 75 anni di distanza da tali eventi la generazione dei sopravvissuti e altri testimoni oculari dell'Olocausto sta scomparendo ma le risorse digitali ci possono aiutare a ricordare, non solo gli avvenimenti della storia ma anche quali sono i risultati nefasti dell'intolleranza sistematica.

<strong>Su Instagram</strong>

Uno degli account Instagram più toccanti è stato creato dallo <strong><a href="https://www.instagram.com/holocaustmuseum/" target="_blank" rel="noopener">US...</a></strong>]]>
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				<title>Giornata della Memoria, libri per raccontare a grandi e bambini cos&#8217;è l&#8217;Olocausto</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2020/01/26/giornata-memoria-libri/</link>
				<pubDate>Sun, 26 Jan 2020 08:00:59 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Enza Moscaritolo]]></dc:creator>
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Non si finisce mai di conoscere o di saperne abbastanza sulla tragedia che fu l’Olocausto, a 75 anni dalla liberazione del campo di Auschwitz, quando le truppe sovietiche varcarono i cancelli. Si approfondiscono nuovi aspetti e maturano nuove consapevolezze, vengono a galla piccole e grandi storie straordinarie, accanto a incomprensibili rigurgiti negazionistici. La vita che cammina pericolosamente accanto alla morte. E di fronte alla progressiva perdita (dolorosa) di testimoni diretti, a causa del tempo che scorre velocemente e inesorabile, che riportano un racconto autentico che si è tradotto nella loro carne e sulla...]]>
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				<title>Giornata della memoria, storia delle bambine Andra e Tati Bucci ad Auschwitz</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2019/01/27/andra-tati-bucci/</link>
				<pubDate>Sun, 27 Jan 2019 06:00:13 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Monica D'Ascenzo]]></dc:creator>
								<source>AlleyBooks</source>
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"C’eravamo io e Andra, sempre attaccate l’una all’altra, come per proteggerci. E ci sembrava perfettamente naturale non vedere più la mamma. O patire costantemente il freddo. In altre parole, avevamo costruito un senso di normalità per difenderci dall’orrore. Non ricordiamo di aver mai provato paura, forse perché così piccole non sapevano cosa fosse la morte. Eppure mia sorella ha iniziato a fare pipì a letto dalla prima notte a Birkeanu e ha smesso di farla il giorno della liberazione".
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<a href="https://www.donnamoderna.com/news/societa/auschwitz-storia-tatiana-andra-bucci" target="_blank" rel="noopener">Il racconto</a> è di Tatiana Bucci, che per 9 mesi visse da deportata ad Auschwitz-Birkenau con la sorella Andra. Lei 6 anni, la...]]>
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				<title>Il Giorno della Memoria e il ragazzo gambiano suicida nel Canal Grande</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2017/01/27/il-giorno-della-memoria-e-il-ragazzo-gambiano-suicida-nel-canal-grande/</link>
				<pubDate>Fri, 27 Jan 2017 10:33:22 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Elena Delfino]]></dc:creator>
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					<![CDATA[Oggi è il Giorno della Memoria, per ricordare le vittime della Shoah, istituito dall'Assemblea Nazionale delle Nazioni Unite nel 2005. Quello che mi è rimasto appiccicato addosso dalla visita al campo di concentramento di Dachau e al Museo Ebraico di Praga è la determinazione a restituire a ciascuna delle vittime una identità, il nome e il cognome, gli oggetti personali, le foto...



Come se fosse il primo atto dovuto a chi come prima sevizia aveva subìto la deprivazione della propria individualità: via i capelli, via gli oggetti e i vestiti, via i documenti, addosso una divisa e un numero. <strong>Erano "gli Ebrei", una massa uniforme e...</strong>]]>
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