<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
	<channel>
		<title>Alley OopLuisa Rosti, Autore presso Alley Oop</title>
		<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/author/luisarosti/</link>
		<description>L’altra metà del Sole</description>
		<lastBuildDate>Wed, 26 Aug 2026 05:00:55 +0000</lastBuildDate>

					<item>
				<title>Occupazione femminile: le laureate trovano spazio solo dove il titolo è obbligo di legge</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2026/08/24/occupazione-laureate/</link>
				<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 05:00:14 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Luisa Rosti]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/at-work/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[

&nbsp;

L’occupazione delle <strong>laureate</strong> in Italia si concentra nei contesti dove il titolo di studio è richiesto <strong>per legge</strong>, come avviene ad esempio nei settori dell’Istruzione e della Sanità, oppure dove viene utilizzato in modo autonomo in attività che richiedono l’ammissione a un ordine professionale. La presenza femminile è invece ridotta rispetto a quella della componente maschile nei settori dove la laurea non costituisce un obbligo di legge ma è <strong>richiesta dal datore di lavoro</strong> a garanzia della dotazione di conoscenze specifiche e competenze tecniche ritenute necessarie per svolgere determinate attività professionali.

Il...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2026/08/rene-ranisch-Xizh_siauI-unsplash-scaled-e1786734639575.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">86616</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Laureate: il titolo di studio fa poca differenza nella busta paga</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2026/08/03/laureate-il-titolo-di-studio-fa-poca-differenza-nella-busta-paga/</link>
				<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 05:00:02 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Luisa Rosti]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/at-work/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[&nbsp;

&nbsp;

&nbsp;

&nbsp;

Dopo gli esami di maturità, al momento della scelta se proseguire o meno gli studi, può essere utile domandarsi che impatto abbia la laurea sulla retribuzione in Italia. Per la componente femminile dell’occupazione dipendente il titolo di studio terziario non porta a una grande differenza nella retribuzione rispetto al diploma; nel nostro Paese infatti l’incremento salariale per le laureate è minore sia rispetto a quello del genere maschile sia rispetto a quello delle colleghe degli altri Paesi europei. I differenziali retributivi cambiano molto da settore a settore, ma in ogni settore si osserva per le laureate...]]>
				</description>

												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">86392</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Lavoro femminile: l&#8217;occupazione indipendente non cresce</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2026/07/15/lavoro-femminile/</link>
				<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 09:46:25 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Luisa Rosti]]></dc:creator>
								<source>Imprendiamo</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/imprendiamo/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[&nbsp;



&nbsp;

Ci sono professioni che possono essere svolte <em>solo</em> come occupato <em>dipendente</em>, come ad esempio: magistrato, vigile urbano, carabiniere, macchinista ferroviario, necroforo. Ci sono anche professioni che possono essere svolte <em>solo</em> come occupato <em>indipendente</em>, come ad esempio: notaio, imprenditore, titolare di negozio, coltivatore diretto, agente di commercio. Ma la maggior parte delle professioni possono essere esercitate con entrambe le modalità (<em>dipendente o indipendente</em>), come ad esempio: avvocata, infermiera, psicologa, architetta, parrucchiera, estetista, cuoca.

Attualmente in Italia il <strong>15%</strong> delle occupate (1.529.000 su...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2026/07/pexels-pavel-danilyuk-7937689-scaled.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">86267</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Dirigenti, le posizioni apicali delle donne sono poche, sono in calo e non richiedono la laurea</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2026/06/08/dirigenti-donne/</link>
				<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 05:00:28 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Luisa Rosti]]></dc:creator>
								<source>OnBoard</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/onboard/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[&nbsp;



&nbsp;

&nbsp;

Cresce nel tempo la presenza femminile tra i dirigenti, sia nell’insieme delle età sia tra gli <em>under 40</em>, ma le posizioni dirigenziali sono meno di una per ogni cento dipendenti, in Italia, e si vanno via via riducendo, in controtendenza rispetto alla media europea<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>. Il miglioramento delle prospettive di carriera delle giovani donne appare dunque incerto, sia perché non deriva da una reale crescita nel numero di posizioni manageriali ma soltanto da un calo meno marcato rispetto a quello della componente maschile, sia perché i dirigenti più giovani presentano percentuali di laureati inferiori rispetto a quelli dei...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2026/06/pexels-vlada-karpovich-7433851-scaled.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">85645</post-id>			</item>
					<item>
				<title>La laurea rovescia il rapporto tra occupazione e maternità</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2026/05/12/laurea-matrnita/</link>
				<pubDate>Tue, 12 May 2026 05:00:30 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Luisa Rosti]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/at-work/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[&nbsp;



&nbsp;

&nbsp;

Il titolo di studio terziario cambia il rapporto tra occupazione e maternità: se non si tiene conto del titolo di studio, la presenza dei figli <strong>riduce</strong> il tasso di occupazione delle madri rispetto a quello delle donne senza figli, ma tra le laureate è vero il contrario, la presenza di figli <strong>aumenta</strong> il tasso di occupazione delle madri rispetto a quello delle donne senza figli.

Questo dato non significa che la maternità abbia effetto causale sulla probabilità di lavorare; suggerisce invece che la decisione di avere figli dipenda da una selezione positiva: le donne più forti nel mercato del lavoro diventano madri...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2026/04/pexels-gustavo-fring-4017416-scaled.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">85111</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Che corso di laurea hanno scelto le figlie di non laureati?</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2026/03/26/laureate-prima-generazione/</link>
				<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 06:00:04 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Luisa Rosti]]></dc:creator>
								<source>A Scuola</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/a-scuola/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[

&nbsp;

Le <strong>laureate</strong> <strong>di prima generazione</strong> sono <strong>molto concentrate</strong> in percorsi formativi in cui la <strong>retribuzione è inferiore alla media</strong> delle loro colleghe di altre classi, oltre che inferiore a quella dei loro pochi colleghi di genere maschile della stessa classe. Questo emerge dall'analisi dei dati sui neolaureati di <a href="https://alleyoop.ilsole24ore.com/2023/10/23/laurea-genitori-figlie/#:~:text=I%20laureati%20di%20prima%20generazione,in%20Europa%20(Tabella%201)">prima generazione, </a>i figli di genitori non laureati, che costituiscono la <strong>maggioranza</strong> degli studenti che hanno conseguito un titolo di secondo livello dell’ultimo anno accademico; rientra infatti in questa categoria il <strong>67</strong>% dei 102.424 neo dottori con laurea magistrale (Almalaurea 2026)<a href="#_ftn1" name="_ftnref1"></a>.
Classi di laurea in cui si...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2026/03/pexels-rdne-7713380-scaled-e1774360620313.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">84259</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Dieci anni di mercato del lavoro: che cosa è cambiato per le donne</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2026/02/18/lavoro-donne/</link>
				<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 06:00:35 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Luisa Rosti]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/at-work/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[&nbsp;



&nbsp;

L'occupazione continua a crescere nel nostro Paese, e la disoccupazione scende ai livelli più bassi mai registrati, secondo i dati Istat rilasciati all'inizio del nuovo anno. Quale parte hanno avuto le donne in questi progressi?

Consideriamo in primo luogo i <strong>tre grandi aggregati </strong>che compongono la popolazione in età 15-74 anni: le <a href="https://www.istat.it/statistiche-per-temi/focus/dati-alla-mano/cosa-significa/"><strong>occupate</strong></a>; le <a href="https://www.istat.it/statistiche-per-temi/focus/dati-alla-mano/cosa-significa/"><strong>disoccupate</strong></a>; le <a href="https://www.istat.it/statistiche-per-temi/focus/dati-alla-mano/cosa-significa/"><strong>inattive</strong></a>. Le donne sono metà della popolazione, ma sono minoranza tra occupati e disoccupati e sono maggioranza tra gli inattivi, sia in Italia sia in Europa (Figura 1).

 <em>Figura 1 – Quota di donne sul totale della popolazione, dell’occupazione, della...</em>]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2026/02/pexels-cottonbro-7220836-scaled.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">83515</post-id>			</item>
					<item>
				<title>In Italia 795 mila persone all&#8217;anno rinunciano a cercare lavoro</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2026/01/21/cercare-lavoro/</link>
				<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 06:00:27 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Luisa Rosti]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/at-work/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[&nbsp;



&nbsp;

<strong>Non è sempre un bene quando la disoccupazione cala. </strong>Per comprendere questa affermazione è necessario andare oltre le semplici percentuali di occupazione e disoccupazione e studiare i dati di flusso. Ma andiamo con ordine.

Una persona attualmente occupata in Italia ha una probabilità del 95% di essere ancora tale un anno dopo; una persona disoccupata invece ha solo una probabilità del 27% di trovare occupazione in corso d’anno, e ha una probabilità molto maggiore di uscire dal mercato del lavoro (41%).

Il confronto con la media europea mostra che anche all’estero la probabilità di permanere nella condizione di...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2026/01/pexels-thirdman-8485662-scaled.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">83066</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Neolaureati: corso di studi e ateneo pesano sulla differenza di salario per le donne</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2025/12/15/neolaureati-differenza-salario/</link>
				<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 09:53:43 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Luisa Rosti]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/at-work/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[

&nbsp;

&nbsp;

Sono più di centomila (105.507) i laureati dei percorsi magistrali biennali<a href="#_ftn1" name="_ftnref1"></a></em></p>

<p style="text-align: center"><em>Elaborazioni su dati <a href="https://www2.almalaurea.it/cgi-php/universita/statistiche/tendine.php?anno=2024&amp;LANG=it&amp;config=occupazione">Almalaurea 2025</a></em></p>
&nbsp;
Persiste una marcata segregazione formativa
La componente femminile rappresenta <strong>il 58% dei neolaureati</strong>, ma le differenze di genere tra le classi sono molto marcate: si passa da un massimo del <strong>98% in scienze pedagogiche</strong> ad un minimo del <strong>14% in ingegneria meccanica</strong>. Questa concentrazione femminile in percorsi formativi diversi da quelli della componente maschile evidenzia che <a href="https://alleyoop.ilsole24ore.com/2023/07/11/universita-scelta-studi/?uuid=90_8hVs30gJ">la scelta del corso di studi</a> è ancora condizionata dal genere, e i cambiamenti nel tempo sono lenti.

Nell’ultimo decennio,...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2025/12/pexels-cowomen-1058097-2041627-scaled.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">82386</post-id>			</item>
					<item>
				<title>L’occupazione femminile dipende più dal titolo di studio che dai figli</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2025/11/10/occupazione-femminile-figli/</link>
				<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 16:11:13 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Luisa Rosti]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/at-work/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[&nbsp;



&nbsp;

La presenza di figli condiziona il tasso di occupazione femminile in modo diverso a seconda del titolo di studio: <strong>per le laureate, il tasso di occupazione delle madri è maggiore</strong>, e non minore, rispetto a quello delle donne senza figli. La presenza di figli e le difficoltà della conciliazione allargano però il <em>gender pay gap</em> delle neolaureate con figli rispetto a quello delle neolaureate senza figli, anche quando tutte lavorano a tempo pieno.
Popolazione femminile per titolo di studio e numero di figli
La distribuzione percentuale della popolazione femminile in età 25-54 anni per titolo di studio e numero di figli è...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2025/11/pexels-ekrulila-2292837-scaled.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">81803</post-id>			</item>
			</channel>
</rss>