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		<title>Alley Oopstepchild Archivi - Alley Oop</title>
		<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/tag/stepchild/</link>
		<description>L’altra metà del Sole</description>
		<lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 12:00:23 +0000</lastBuildDate>

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				<title>Adozione:  l&#8217;iter è davvero un calvario?</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2016/04/01/adozione-un-calvario/</link>
				<pubDate>Fri, 01 Apr 2016 06:00:59 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Stefania Vadrucci]]></dc:creator>
								<source>In famiglia</source>
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					<![CDATA[<a href="https://agora.ilsole24ore.com/alleyoop/wp-content/uploads/sites/90/2016/04/adozioni-internazionali-Custom-1.jpg"></a>Tra i tanti articoli letti durante il dibattito sulla legge sulle unioni civili e sulla cosiddetta stepchild adoption, un passaggio in particolare ha attirato la mia attenzione. È un virgolettato attribuito al deputato PD Andrea Marcucci, riportato dal quotidiano <a href="http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2016/03/12/news/ci-vuole-il-coraggio-di-rivedere-il-sistema-delle-adozioni-nel-suo-complesso-1.13115930">"Il Tirreno"</a>: “Sulla stepchild adoption il paese non è maturo, ci sono evoluzioni da fare, ci vuole il coraggio di affrontarlo tutto il sistema delle adozioni, per famiglie, singoli, per <strong>ridurre il calvario</strong> oggi di una coppia che vuole adottare un figlio”. Le parole non sono scelte a caso: cavalcano il solito luogo comune dell’adozione vista come un generico calvario...]]>
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				<title>Cirinnà: il Parlamento doveva lasciare la parola agli italiani</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2016/03/03/cirinna-il-parlamento-doveva-lasciare-la-parola-agli-italiani/</link>
				<pubDate>Thu, 03 Mar 2016 08:00:11 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Monica D'Ascenzo]]></dc:creator>
								<source>In famiglia</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/in-famiglia/</sourcelink>
				
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					<![CDATA[<a href="https://agora.ilsole24ore.com/alleyoop/wp-content/uploads/sites/90/2016/03/divorzio2-1.jpg"></a>Maggio 1974: a quattro anni dall'approvazione della legge sul divorzio, fu data la possibilità agli italiani di esprimersi in modo da risolvere una volta per tutte le tante controversie che avevano fatto seguito a quella novità normativa. I no vinsero con il 59,1% e il divorzio restò legge.

<a href="https://agora.ilsole24ore.com/alleyoop/wp-content/uploads/sites/90/2016/03/aborto1-1.jpg"></a>Maggio 1981: gli italiani tornano alle urne per il referendum abrogativo sulla legge 194 del 1978, quella sull'aborto. La percentuale dei no fu ben più ampia 88,4%. Sulla Cirinnà si sarebbe potuto fare lo stesso. Si sarebbe potuto avere quel coraggio che già negli anni '70 la politica era stata capace di dimostrare portando nel Paese cambiamenti...]]>
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