<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
	<channel>
		<title>Alley OopNew York Times Archivi - Alley Oop</title>
		<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/tag/new-york-times/</link>
		<description>L’altra metà del Sole</description>
		<lastBuildDate>Thu, 07 May 2026 17:19:04 +0000</lastBuildDate>

					<item>
				<title>Violenza, siamo noi a dire basta. Il bestseller virale che parla alle donne</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2022/03/06/violenza-siamo-noi-dire-basta-bestseller-virale-parla-donne/</link>
				<pubDate>Sun, 06 Mar 2022 08:00:38 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Danila Giancipoli]]></dc:creator>
								<source>AlleyBooks</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/alleybooks/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<a href="https://agora.ilsole24ore.com/alleyoop/wp-content/uploads/sites/90/2022/03/alleybooks_hoover-e1646518671432-1.png"></a>

Le storie di violenza vivono di sfumature proprie e comprensibili spesso solo per chi le ha vissute. <strong>Colleen Hoover </strong>sa come raccontarle. Autrice bestseller del <em>New York Times</em> pubblicata in 29 Paesi, è arrivata in Italia il 1° marzo con il suo libro <em>"It Ends With Us" </em>(Sperling &amp; Kupfer). L’autrice Hoover è famosa principalmente grazie al fenomeno <strong>BookTok</strong>, il mondo dei TikTokers amanti della lettura che parlano di libri adattandoli attraverso brevi video. Tra hashtag e lacrime, i fan hanno dato vita a un <strong>caso letterario</strong>. La febbre Hoover nasce dalle storie d’amore che racconta, dai suoi libri autoconclusivi e dalle miniserie....]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2022/03/alleybooks_hoover-e1646518671432-1.png"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">53899</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Fare del &#8220;genere&#8221; una professione perché di &#8220;genere&#8221; non si parli più</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2018/03/02/fare-del-genere-una-professione-perche-di-genere-non-si-parli-piu/</link>
				<pubDate>Fri, 02 Mar 2018 06:00:01 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Riccarda Zezza]]></dc:creator>
								<source>Polis</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/polis/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[&nbsp;



&nbsp;

Da qualche mese <a href="https://www.nytimes.com/2017/12/13/reader-center/jessica-bennett-our-new-gender-editor-answers-your-questions.html">il New York Times ha una <em>gender editor</em></a>: Jessica Bennett.
Tradotto in italiano, il suo titolo potrebbe essere “Responsabile sezione genere”, ma il giornale non avrà delle pagine dedicate ai temi femminili, come avveniva 50 anni fa, quando sul New York Times c’erano le <em>pagine delle donne</em>. Jessica spiega che il suo lavoro consisterà nell’influenzare con una prospettiva di genere tutte le sezioni del giornale: una editor “girovaga”. Ma serve davvero una editor di genere e, soprattutto, che cosa vuol dire?

<b>1. Avere una editor dedicata al genere (e qui pare sia sottinteso “femminile”) vuol forse dire...</b>]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2018/03/nytimes_hq-1-1.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">21466</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Salgado, viaggio all’inferno e ritorno. Una mostra a Forma</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2018/01/05/salgado-viaggio-allinferno-e-ritorno-una-mostra-a-forma/</link>
				<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 16:00:53 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Gianmarco Sivieri]]></dc:creator>
								<source>Arte</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/arte/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[&nbsp;



<strong>Un deserto</strong> <strong>di sabbia in fiamme</strong>, <strong>un gruppo di uomini che lottano</strong> per sventare una catastrofe e <strong>un silenzioso testimone</strong>: sono gli ingredienti della mostra <a href="http://www.formafoto.it/2017/07/save-the-date-kuwait-un-deserto-in-fiamme-fotografie-di-sebastiao-salgado-dal-21-ottobre-2017/" target="_blank" rel="noopener"><em>Kuwait. Un deserto in fiamme</em></a> allo spazio Forma Meravigli di Milano.

Le immagini di <strong>Sebastião Salgado </strong>(Aimorés, Minas Gerais, 1944), probabilmente<strong> il più grande fotografo vivente</strong>, raccontano quel che accadde <strong>in Kuwait alla fine della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Golfo" target="_blank" rel="noopener">Prima Guerra del Golfo</a></strong>: nel febbraio del 1991 le truppe irachene, sconfitte e incalzate dalle forze della coalizione internazionale capeggiata dagli Stati Uniti, si ritiravano precipitosamente dal Kuwait dando fuoco a tutti i pozzi petroliferi che...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2017/12/1-1.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">19723</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Non abbiamo più tempo per la compassione: è il &#8220;compassion gap&#8221;</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2017/09/01/non-abbiamo-piu-tempo-per-la-compassione-e-il-compassion-gap/</link>
				<pubDate>Fri, 01 Sep 2017 10:00:59 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Riccarda Zezza]]></dc:creator>
								<source>Polis</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/polis/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[&nbsp;



Che cosa proviamo quando sappiamo che una persona soffre? Ci piacerebbe pensare di reagire sempre allo stesso modo: con attenzione e compassione, ma la realtà è che dipende.

Nei quotidiani di questi giorni, due articoli a distanza di appena qualche pagina mostrano<strong> quanto possa essere discriminante il sentimento della compassione.</strong> In una regione dell’India che si chiama Uttar Pradesh, a causa dei monsoni, <a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/08/30/india-nuova-strage-bebe-in-ospedale_388b8e3f-56a5-4134-8ef1-be7adc18325b.html">sono morti 60 bambini solo negli ultimi 3 giorni</a>. Sessanta bambini negli ultimi tre giorni, 1.414 dall’inizio dell’anno in soli due ospedali pediatrici. Non ne conosciamo i nomi, nessun giornale ha pubblicato le loro...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2017/08/terapia-intensiva-neonatale-fatebenefratelli-620x420-2.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16673</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Melania Trump chiede al New York Times di usare il titolo Mrs non Ms</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2017/01/25/melania-trump-chiede-al-new-york-times-di-usare-il-titolo-mrs-non-ms/</link>
				<pubDate>Wed, 25 Jan 2017 11:00:11 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Monica D'Ascenzo]]></dc:creator>
								<source>Off</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/off/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<a href="https://agora.ilsole24ore.com/alleyoop/wp-content/uploads/sites/90/2017/01/melania-1.jpeg"></a>Il New York Times, parlando di Melania Trump, usera' l'appellativo Mrs Trump, non
Ms Trump. La richiesta è arrivata dalla first lady, in persona. Ma perché richiedere un titolo al posto di un altro? Non si tratta affatto di un vezzo. Quanto piuttosto di una visione "politica", coerente con la campagna elettorale del marito.

La distinzione fra i due titoli, infatti, è significativa: "Mrs" è l'appellativo tradizionale delle donne sposate che usano il cognome del marito e vogliono anche sottolineare il vincolo nuziale. D'altra parte, invece, "Ms", una sorta di ibrido con il "Miss" delle "signorine", vuole scindere il legame tra il nome...]]>
				</description>

												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9557</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Hillary Clinton scrive la storia e i giornali Usa mettono Bill in prima pagina</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2016/07/28/hillary-clinton-scrive-la-storia-e-i-giornali-usa-mettono-bill-in-prima-pagina/</link>
				<pubDate>Thu, 28 Jul 2016 14:58:10 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Riccarda Zezza]]></dc:creator>
								<source>Polis</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/polis/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<a href="https://agora.ilsole24ore.com/alleyoop/wp-content/uploads/sites/90/2016/07/chicago-1.jpe" rel="attachment wp-att-4786"></a>Dopo la convention di martedì, che ha fatto di Hillary Clinton la prima candidata alla presidenza degli Stati Uniti della storia, quotidiani del calibro del Wall Street Journal e del Washington Post hanno pensato bene di non scioccare i propri lettori pubblicandone una foto, e hanno preferito mettere in prima pagina il più rassicurante Bill.
Immediata la reazione sui social, Twitter in testa: donne e uomini sorpresi e indignati di un'invisibilitá femminile che non finisce neanche con questa nomination storica.Le foto delle prime pagine dei giornali americani sono rimbalzate da tweet a tweet in una carambola di commenti fra l'ironia e...]]>
				</description>

												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">4784</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Il mio vino dalla Sicilia a New York partendo da agevolazioni per i giovani</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2016/02/15/il-mio-vino-dalla-sicilia-a-new-york-partendo-da-agevolazioni-per-i-giovani/</link>
				<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 12:57:45 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Elena Delfino]]></dc:creator>
								<source>Imprendiamo</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/imprendiamo/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[

Ha poco più di trent’anni, è siciliana, ha una laurea e la notizia è che non fa parte dei <a href="http://www.scuola24.ilsole24ore.com/art/universita-e-ricerca/2016-01-05/cervelli-sempre-piu-fuga-343percento-italiani-all-estero-meta-e-under-40--210952.php?uuid=ACQL1">45mila under 40 che nel 2014</a> hanno deciso di trasferirsi all’estero. Anzi, il successo di Arianna Occhipinti è rigorosamente legato a Vittoria, provincia di Ragusa, dove vive. Qui <strong>a 21 anni</strong> ha fondato l'azienda vitivinicola che porta il suo nome e che in poco tempo ha conquistato i mercati esteri. Con una partenza tutta in salita.



C'era l'idea forte, ma mancava il capitale da cui partire. Con ventimila euro di agevolazioni per l’insediamento di giovani in agricoltura e un finanziamento in banca, Arianna ha acquistato un <strong>vecchio...</strong>]]>
				</description>

												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">101</post-id>			</item>
			</channel>
</rss>