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		<title>Alley Oopneonazismo Archivi - Alley Oop</title>
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		<description>L’altra metà del Sole</description>
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				<title>&#8220;Una ragazza tedesca&#8221;, l&#8217;autobiografia di una neonazista pentita</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2018/02/02/una-ragazza-tedesca-lautobiografia-di-una-neonazista-pentita/</link>
				<pubDate>Fri, 02 Feb 2018 11:00:11 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Gloria Remenyi da Berlino]]></dc:creator>
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Heidi Benneckenstein, nata Heidrun Redeker, ha soltanto 26 anni, eppure ha già vissuto due vite. Oggi abita nei dintorni di Monaco di Baviera in un appartamento non molto spazioso, lavora come educatrice in una scuola materna e ha un figlio, un marito e un cane che ama incondizionatamente.

Una vita, questa, che si potrebbe definire “normale” e che non lascia neanche lontanamente immaginare l’esistenza che Heidi ha condotto fino a qualche anno fa e che racconta nel libro intitolato <a href="https://www.klett-cotta.de/buch/Tropen-Sachbuch/Ein_deutsches_Maedchen/84799#buch_beschreibung" target="_blank" rel="noopener"><em>Ein deutsches Mädchen. Mein Leben in einer Neonazi-Familie</em></a> (tradotto “Una ragazza tedesca. La mia vita in una famiglia di neonazi”),...]]>
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				<title>#VedoRosa anche davanti al nero</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2017/12/10/vedorosa-anche-davanti-al-nero/</link>
				<pubDate>Sun, 10 Dec 2017 08:00:14 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Giuliano Pasini]]></dc:creator>
								<source>Off</source>
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Sono tredici, numero che indica iattura. Sono tredici, numero che evoca ultime cene. Ma di Gesù con lunghi capelli che attende il bacio dell’Iscariota non ce ne sono. Al limite, tra i tredici, si può solo immaginare che ci sia qualche povero cristo, e tutti e tredici interpretano un Giuda che tradisce la storia e l’intelligenza.

Tredici. Tredici teste rasate che entrano (irrompono non è corretto, sono lenti di testa e di movimenti) in una riunione di <a href="https://comosenzafrontiere.wordpress.com">“Como Senza Frontiere</a>”, leggono (sanno leggere!) un volantino che sostiene di necessità di fermare l’invasione. Salutano e se ne vanno, secondo Lercio <a href="http://www.lercio.it/naziskin-entrano-da-un-kebabbaro-e-leggono-il-menu-di-una-pizzeria/">vanno a...</a>]]>
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				<title>La nonna di Berlino che combatte il razzismo cancellando svastiche</title>
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				<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 10:00:35 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Gloria Remenyi da Berlino]]></dc:creator>
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Raschietto, acetone, bomboletta spray, diario di bordo e macchina fotografica: con evidente orgoglio <strong>Irmela Mensah-Schramm</strong> dispone la sua attrezzatura sul tavolo di un bistrot vietnamita nel quartiere di Zehlendorf a Berlino. Poi si mette tranquilla e inizia a sorseggiare una limonata fatta in casa. È strano vederla seduta e composta. Chi conosce le sue imprese sa infatti che Irmela non gradisce stare con le mani in mano: il suo posto è là fuori, dove da oltre trent’anni, su e giù per la Germania, <strong>contribuisce a ripulire il mondo dall’odio rimuovendo qualsiasi adesivo e graffito a sfondo razzista</strong>,<strong> neonazista o xenofobo</strong>...]]>
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