<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
	<channel>
		<title>Alley OopMonica Mondardini Archivi - Alley Oop</title>
		<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/tag/monica-mondardini/</link>
		<description>L’altra metà del Sole</description>
		<lastBuildDate>Tue, 21 Apr 2026 12:00:46 +0000</lastBuildDate>

					<item>
				<title>Cosa vuoi fare da grande? Sei ragazzi su dieci vogliono fare impresa</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2016/11/24/cosa-vuoi-fare-da-grande-sei-ragazzi-su-dieci-vogliono-fare-impresa/</link>
				<pubDate>Thu, 24 Nov 2016 11:00:56 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Antonella Bonavoglia]]></dc:creator>
								<source>A Scuola</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/a-scuola/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<a href="https://agora.ilsole24ore.com/alleyoop/wp-content/uploads/sites/90/2016/11/financial-times-1.jpg" rel="attachment wp-att-7364"></a>“Da grande vorrei fare l’imprenditore”. A pensarla così è il 64% degli studenti che hanno partecipato a percorsi didattici di alternanza scuola/lavoro “<strong>Impresa in azione</strong>”, il più diffuso programma di imprenditorialità, portato alla ribalta in Italia da associazioni no-profit come “<a href="http://www.jaitalia.org/" target="_blank" rel="noopener">Junior Achievement</a>”. Addio, quindi, all’idea del lavoro dipendente? Pare di sì. I ragazzi italiani sognano in grande e desiderano mettersi in gioco in prima persona, scendere in campo e costruire qualcosa con le proprie mani e le proprie idee.

Un’indagine IPSOS del 2015, dal titolo ”<a href="http://jaitalia.org/wp-content/uploads/2016/02/educazione-imprenditoriale-impatto-effetti-scuola-innova.pdf" target="_blank" rel="noopener">Educazione imprenditoriale</a>”, condotta su oltre 900...]]>
				</description>

												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">7007</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Cosa hanno in comune Marchionne e Mondardini? I leader misurati secondo l&#8217;audacia</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2016/05/13/cosa-hanno-in-comune-marchionne-e-mondardini-i-leader-misurati-secondo-laudacia/</link>
				<pubDate>Fri, 13 May 2016 05:00:22 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Monica D'Ascenzo]]></dc:creator>
								<source>OnBoard</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/onboard/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<p style="text-align: justify">Le donne hanno un'avversione al rischio più alta degli uomini. Gli <a href="https://www.weforum.org/agenda/2015/09/why-are-men-more-likely-to-take-financial-risks/">studi tradizionali</a> hanno continuato a ripeterci che i leader uomini sono abituati a rischire di più (colpa del testosterone) rispetto alle donne. Ma se poi non fosse davvero così? La novità arriva dalla <a href="https://hbr.org/2016/04/do-women-make-bolder-leaders-than-men">Harvard Business Review</a> che ha analizzato i dati di 75mila leader a livello mondiale in base a un "Boldness Index" (l'indice dell'audacia), che ha preso in esame sette comportamenti:</p>


	approccio standard alle sfide
	Creare un'atmosfera di miglioramento continuo
	Fare tutto il possibile per raggiungere gli obiettivo
	Ottenere che gli altri vadano al di là di quello che...]]>
				</description>

												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3023</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Presidenti e amministratori delegati donna sotto al 7% fra le quotate</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2016/03/08/presidenti-e-amministratori-delegati-donna-sotto-al-7-fra-le-quotate/</link>
				<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 10:00:19 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Monica D'Ascenzo]]></dc:creator>
								<source>OnBoard</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/onboard/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[Consiglieri sì, ma senza deleghe. La carica delle nuove nomine al femminile è innegabile e anche ineluttabile vista la <strong>legge Golfo-Mosca</strong> del 2011 che obbliga al rispetto delle quote di genere nelle società quotate e pubbliche. Altra cosa è invece avere nel board consiglieri donna che non siano indipendenti, ma che facciano parte del management aziendale. Una fotografia che si ripete di anno in anno, nonostante l’Italia abbia scalato decine di posizioni nella classifica <strong>Global Gender Gap</strong> del World Economic Forum. Il panorama che emerge dai dati elaborati dal Centro studi del Sole 24 Ore su 316 società quotate a Piazza Affari mostra...]]>
				</description>

												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1126</post-id>			</item>
			</channel>
</rss>