<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
	<channel>
		<title>Alley OopMArina Berlusconi Archivi - Alley Oop</title>
		<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/tag/marina-berlusconi/</link>
		<description>L’altra metà del Sole</description>
		<lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 12:00:07 +0000</lastBuildDate>

					<item>
				<title>Cosa vuoi fare da grande? Sei ragazzi su dieci vogliono fare impresa</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2016/11/24/cosa-vuoi-fare-da-grande-sei-ragazzi-su-dieci-vogliono-fare-impresa/</link>
				<pubDate>Thu, 24 Nov 2016 11:00:56 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Antonella Bonavoglia]]></dc:creator>
								<source>A Scuola</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/a-scuola/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<a href="https://agora.ilsole24ore.com/alleyoop/wp-content/uploads/sites/90/2016/11/financial-times-1.jpg" rel="attachment wp-att-7364"></a>“Da grande vorrei fare l’imprenditore”. A pensarla così è il 64% degli studenti che hanno partecipato a percorsi didattici di alternanza scuola/lavoro “<strong>Impresa in azione</strong>”, il più diffuso programma di imprenditorialità, portato alla ribalta in Italia da associazioni no-profit come “<a href="http://www.jaitalia.org/" target="_blank" rel="noopener">Junior Achievement</a>”. Addio, quindi, all’idea del lavoro dipendente? Pare di sì. I ragazzi italiani sognano in grande e desiderano mettersi in gioco in prima persona, scendere in campo e costruire qualcosa con le proprie mani e le proprie idee.

Un’indagine IPSOS del 2015, dal titolo ”<a href="http://jaitalia.org/wp-content/uploads/2016/02/educazione-imprenditoriale-impatto-effetti-scuola-innova.pdf" target="_blank" rel="noopener">Educazione imprenditoriale</a>”, condotta su oltre 900...]]>
				</description>

												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">7007</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Barra e Berlusconi, le due italiane fra le donne più potenti al mondo</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2016/09/10/barra-e-berlusconi-le-due-italiane-fra-le-donne-piu-potenti-al-mondo/</link>
				<pubDate>Sat, 10 Sep 2016 14:48:39 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Monica D'Ascenzo]]></dc:creator>
								<source>OnBoard</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/onboard/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<a href="https://agora.ilsole24ore.com/alleyoop/wp-content/uploads/sites/90/2016/09/barra-1.jpg" rel="attachment wp-att-5245"></a>Due italiane nella classifica Fortune delle donne più influenti al mondo, esclusi gli Stati Uniti. Veterana della classifica di Fortune è Ornella Barra, dal 2010 sempre nelle prime 15 posizioni. Dopo la recente nomina a co-chief operating officer di Walgreens Boots Alliance, Ornella Barra si posiziona quest’anno in decima posizione nella nuova classifica «Most Powerful Women International». Nell’edizione 2015 della classifica, dedicata solo all’area EMEA, la manager compariva al quinto posto. Per la rivista Fortune, la nazionalità attribuita a Barra è quella inglese, nonostante il gruppo in cui lavora abbia sede negli States....]]>
				</description>

												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">5244</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Presidenti e amministratori delegati donna sotto al 7% fra le quotate</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2016/03/08/presidenti-e-amministratori-delegati-donna-sotto-al-7-fra-le-quotate/</link>
				<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 10:00:19 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Monica D'Ascenzo]]></dc:creator>
								<source>OnBoard</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/onboard/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[Consiglieri sì, ma senza deleghe. La carica delle nuove nomine al femminile è innegabile e anche ineluttabile vista la <strong>legge Golfo-Mosca</strong> del 2011 che obbliga al rispetto delle quote di genere nelle società quotate e pubbliche. Altra cosa è invece avere nel board consiglieri donna che non siano indipendenti, ma che facciano parte del management aziendale. Una fotografia che si ripete di anno in anno, nonostante l’Italia abbia scalato decine di posizioni nella classifica <strong>Global Gender Gap</strong> del World Economic Forum. Il panorama che emerge dai dati elaborati dal Centro studi del Sole 24 Ore su 316 società quotate a Piazza Affari mostra...]]>
				</description>

												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1126</post-id>			</item>
			</channel>
</rss>