<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
	<channel>
		<title>Alley Oopmalattia mentale Archivi - Alley Oop</title>
		<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/tag/malattia-mentale/</link>
		<description>L’altra metà del Sole</description>
		<lastBuildDate>Thu, 07 May 2026 17:19:04 +0000</lastBuildDate>

					<item>
				<title>Giovani e salute: si sentono in forma, ma mentalmente sopraffatti</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2025/08/25/salute-giovani/</link>
				<pubDate>Mon, 25 Aug 2025 06:00:08 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Maria Paola Mosca]]></dc:creator>
								<source>Società</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/societa/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[

&nbsp;

Come stanno i giovani? Alla domanda sul loro stato di salute, la stragrande maggioranza degli europei under 30 afferma di sentirsi in forma buona o ottima. Percentualmente molti più rispetto a qualsiasi altra fasce di età.

Per quanto si tratti di stime soggettive, nel blocco sono <strong>nove su dieci</strong> i ragazzi tra i 16 e i 29 anni che sostengono di percepire la loro salute mentale e il loro benessere sociale* come buoni o molto buoni. Il 90,1% del totale del gruppo demografico. Seppure in leggero calo rispetto al 2010 - allora arrivavano al 92% -, la cifra risulta molto più alta delle rilevazioni su tutta la popolazione europea...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2025/08/salute-giovani-1.jpeg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">80508</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Il doppio standard che inchioda la salute mentale</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2023/02/01/doppio-standard-salute-mentale/</link>
				<pubDate>Wed, 01 Feb 2023 06:00:48 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Biancamaria Cavallini]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/at-work/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[

&nbsp;

Una donna che sta a casa con i figli è una mamma, un uomo che fa lo stesso è un mammo. Due uomini discutono, due donne litigano. Una donna che piange è normale, un uomo è debole. Sono tutti doppio standard, ossia l'applicazione di <strong>etichette</strong> diverse agli stessi comportamenti, sulla base di chi li agisce. Come se non potesse esistere una linea di condotta uguale e unica. Il doppio standard è un costrutto a cui si fa spesso riferimento nelle questioni di genere, che risulta oggi più che mai applicabile anche nei confronti della salute. 

Il primo e più lampante esempio in tal senso è la gestione della salute fisica...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2023/01/shubham-sharan-_BsClJEmlnE-unsplash.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">60942</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Sì, la malattia mentale è ancora un tabù</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2023/01/18/malattia-mentale-tabu/</link>
				<pubDate>Wed, 18 Jan 2023 06:00:30 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Biancamaria Cavallini]]></dc:creator>
								<source>Polis</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/polis/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[

&nbsp;

Sigmund <strong>Freud</strong> non ha bisogno di presentazioni. Padre della psicoanalisi, neurologo e filosofo, è ancora oggi letto, studiato, citato. Ciò che spesso non si conosce della sua vita, però, è il fatto che litigasse spesso. Lo fece con molti di quelli che sono considerati i suoi discepoli: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/S%C3%A1ndor_Ferenczi">Ferenczi</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Adler">Adler</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Otto_Rank">Rank</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Gustav_Jung">Jung</a>. Quando ruppe con quest’ultimo scrisse “Totem e tabù”, una collezione di quattro saggi che coniugano antropologia e psicologia, esplorando il concetto di sacro (totem) e quello di proibito (tabù). Un’opera che racchiude riflessioni oggi in parte superate, ma che si avventura nell’esplorazione di ciò che...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2023/01/towfiqu-barbhuiya-hn2hQoALBCk-unsplash.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">60542</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Alda Merini, mia madre. La poetessa raccontata dalla sua primogenita</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2020/01/05/alda-merini/</link>
				<pubDate>Sun, 05 Jan 2020 08:00:48 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Maria Concetta Tringali]]></dc:creator>
								<source>AlleyBooks</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/alleybooks/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<p style="text-align: justify"></p>
<p style="text-align: justify">“<em>Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta</em>”. Con i versi forse più noti di quella che è considerata la poetessa più amata del Novecento italiano si apre “Alda Merini, mia madre” in libreria dal 25 ottobre scorso.</p>
<p style="text-align: justify">Poco più di duecento pagine in cui Emanuela Carniti, primogenita delle sue quattro figlie, traccia a dieci anni dalla morte un ritratto dell’artista e della donna, per Manni Editori. E succede che la dimensione intima e quella pubblica di Alda Merini provano in questo libro, forse per la prima volta, a ricomporsi. Rivive come in penombra l’artista...</p>]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2019/12/alda-merini-1.png"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">35465</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Cinque fatti che vi faranno sentire colpevoli di abilismo</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2017/07/18/cinque-fatti-che-vi-faranno-sentire-colpevoli-di-abilismo/</link>
				<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 08:00:09 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Francesca Fedeli]]></dc:creator>
								<source>Società</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/societa/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[Gli americani ci fregano con la lingua (cit. Guccini, Statale 17) e quando devono disprezzare una ideologia aggiungono il suffisso ‘-ism’ e il più è fatto: racism, sexism, ableism.

&nbsp;

Ecco, ‘Ableism’: in italiano suona come ‘<strong>abilismo</strong>’ ed è la discriminazione nei confronti di persone diversamente abili e, più in generale, il presupporre che tutte le persone abbiano un corpo abile come il tuo. Non ci pensiamo istintivamente, ci facciamo guidare dagli stereotipi e dai modi di dire consolidati, ma poi quando siamo toccati direttamente dall’esperienza dell’inabilità a compiere un’azione, allora si che riusciamo a vedere...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2017/07/abilismo-1.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15388</post-id>			</item>
			</channel>
</rss>