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		<title>Alley Ooplager Archivi - Alley Oop</title>
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		<description>L’altra metà del Sole</description>
		<lastBuildDate>Sat, 25 Apr 2026 10:20:20 +0000</lastBuildDate>

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				<title>25 aprile, la Resistenza disarmata degli internati militari che dissero &#8220;no&#8221;</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2026/04/25/25aprile-resistenza-disarmata-internati-militari-dissero-no/</link>
				<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 10:19:01 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Enza Moscaritolo]]></dc:creator>
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					<![CDATA[ "La pompa dell'acqua". Fonte: Istituto Parri Bologna, Biblioteca digitale, Fondo Vittorio Vialli[/caption]

La Storia è fatta di persone e dalle persone e di storie. Ma anche di date e di percorsi imprevisti e imprevedibili. La Storia è fatta anche di nomi e di etichette che, talvolta, si attaccano addosso, cambiando il corso degli eventi a seguire. Vale anche pe la <strong>Resistenza</strong>. C'è una data cruciale in questa storia: è il 20 settembre 1943. E c'è un nome, o meglio, una sigla. Imi, <strong>Internati militari italiani</strong>. Nel corso della Seconda Guerra mondiale furono circa 650mila i soldati e ufficiali italiani, catturati dagli ex alleati...]]>
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				<title>Giornata della memoria: Emanuele Di Porto, il “bambino del tram” salvo grazie alla madre</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2023/01/26/giornata-della-memoria-emanuele-di-porto-il-bambino-del-tram-salvo-grazie-alla-madre/</link>
				<pubDate>Thu, 26 Jan 2023 15:30:18 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Labarile]]></dc:creator>
								<source>Off</source>
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&nbsp;

La memoria è un muscolo che va allenato. Si muove attraverso strade, ricordi, immagini. Resta nitida nelle parole di chi racconta e s’insinua, rinnovata, in quelle di chi ascolta. Nella Giornata della memoria le parole di <strong>Emanuele Di Porto</strong> partono da una geografia precisa, esattamente da quella strada in cui la sua vita è cambiata e in cui abita ancora: siamo a Roma, nel ghetto ebraico, all’incrocio tra Piazza Mattei e Via della Reginella. Qui, il <strong>16 ottobre 1943</strong>, un reparto scelto delle SS tedesche operò un capillare rastrellamento, deportando <strong>1024 persone di religione ebraica, tra uomini, donne e bambini.</strong>
<strong>Il...</strong>]]>
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				<title>Giornata della memoria, le donne che fecero Milano multiculturale</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2022/01/27/giornata-memoria-donne-milano/</link>
				<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 06:00:47 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Maria Luisa Colledani]]></dc:creator>
								<source>Polis</source>
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Viva l’Italia che crede nella memoria e anche per il 27 gennaio 2022 decide di rendere omaggio a centinaia di persone deportate nei campi di sterminio e mai più tornate a casa. Le circa <strong>600 Pietre d’inciampo posate in Italia</strong> in questi giorni e nelle settimane a venire sono la prosecuzione di quel progetto infinito nato nel 1992 per volere dell’artista tedesco Gunter Demnig e diventato patrimonio di tutti perché chi è sparito nell’orrore dei lager torni a casa e perché le Pietre ci dicano, a ogni passo, che, come ripete la senatrice a vita, Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz: «<em>la Memoria è un vaccino prezioso...</em>]]>
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