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		<title>Alley OopGreat Place to Work Archivi - Alley Oop</title>
		<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/tag/great-place-to-work/</link>
		<description>L’altra metà del Sole</description>
		<lastBuildDate>Thu, 07 May 2026 17:19:04 +0000</lastBuildDate>

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				<title>La &#8220;grande disconnessione&#8221;: ecco perché 4 italiani su 10 vorrebbero cambiare lavoro</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2025/04/30/cambiare-lavoro-2/</link>
				<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 05:00:02 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Silvia Pagliuca]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
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Non è mai facile dirsi addio. Ma se alcune rotture avvengono inaspettatamente, altre sono in un certo senso “prevedibili”. Quando mancano fiducia, condivisione e valori comuni, ci si "lascia". Accade nella vita privata. Ed è così anche sul lavoro. La chiamano “<strong>disconnessione relazionale</strong>”.
Quanto contano le relazioni
Solo<strong> un lavoratore su due, in Italia, si sente davvero connesso ai valori</strong> dell’azienda per cui lavora, secondo il Randstad <a href="https://www.randstad.it/azienda/mercato-del-lavoro/randstad-workmonitor/" target="_blank" rel="noopener">Workmonitor</a>. Non parliamo solo di uno scarso coinvolgimento, ma di un vero e proprio <strong>vuoto relazionale</strong> che porta le persone a non riconoscersi nell’ambiente di lavoro. Molti...]]>
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				<title>Multinazionale e hi-tech: l&#8217;azienda dei sogni di un Millennial</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2017/08/28/multinazionale-e-hi-tech-lazienda-dei-sogni-di-un-millennial/</link>
				<pubDate>Mon, 28 Aug 2017 08:00:06 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Greta Ubbiali]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
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Indolenti e infedeli. È lo stereotipo dei Millennials sul lavoro. Se è pur vero che i lavoratori tra i 25 e i 34 anni <a href="http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2016/05/05/millennial-chi-ritratto-di-una-non-generazione/" target="_blank" rel="noopener">cambiano lavoro più o meno ogni 3 anni</a>, il triplo dei cinquantenni, i dati smentiscono il fatto che siano svogliati. Secondo <a href="http://www.manpowergroup.it/data/files/Studi-ricerche/Millennial%20Careers%202020%20-%20Paper%201%20(ITA)_635996777148842500.pdf" target="_blank" rel="noopener">Manpowergroup</a>, il 73% dei Millennials in giro per il mondo dichiara di lavorare più di 40 ore a settimana, e in media la settimana lavorativa di un ragazzo italiano è di 43 ore. Ciò che è cambiato rispetto al passato è l'atteggiamento nei confronti delle aziende presso cui i giovani cercano impiego. <strong>La stabilità finanziaria non basta</strong>. Da un posto di lavoro la generazione Y si aspetta...]]>
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				<title>È finito il tempo delle carriere solo per anzianità!</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2017/02/02/e-finito-il-tempo-delle-carriere-solo-per-anzianita/</link>
				<pubDate>Thu, 02 Feb 2017 07:00:22 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Maria Cristina Origlia]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
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					<![CDATA[<strong><a href="https://agora.ilsole24ore.com/alleyoop/wp-content/uploads/sites/90/2017/02/IMG_2544-1.jpg"></a>Non è una questione di “rottamazione” dei senior,</strong> piuttosto un tema di meritocrazia. Continuare a ripetere il modello di carriera basato prettamente sugli anni dedicati a una professione, senza la valutazione della qualità del lavoro svolto, è una distorsione che drena energie soprattutto ai più giovani.

<strong>La verità è che la meritocrazia conviene a tutte le organizzazion</strong>i, perché favorisce una migliore allocazione delle risorse e spinge a creare un ambiente lavorativo virtuoso, con un impatto diretto sul business. Tanto che <strong>sta diventando una priorità anche nella scelta dei membri dei </strong><a href="https://www2.deloitte.com/it/it/pages/careers/articles/meritocrazia-italy-careers.html">board di aziende</a><strong> quotate e non, per troppo...</strong>]]>
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