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		<title>Alley Oopgraphic design Archivi - Alley Oop</title>
		<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/tag/graphic-design/</link>
		<description>L’altra metà del Sole</description>
		<lastBuildDate>Sun, 19 Apr 2026 07:00:02 +0000</lastBuildDate>

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				<title>Ubuntu: al Muba la solidarietà spiegata col design</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2018/10/18/ubuntu-al-muba-la-solidarieta-spiegata-col-design/</link>
				<pubDate>Thu, 18 Oct 2018 15:00:38 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Letizia Giangualano]]></dc:creator>
								<source>Arte</source>
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					<![CDATA[&nbsp;

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“<em>Translating war into peace</em>”: una colomba, sospesa nel vuoto, tra utopia e ironia, toglie la “a” alla parola <em>war</em> per portarla verso la parola <em>peace</em>. Si tratta di un’opera di Armando Milani, un poster realizzato per le Nazioni Unite nel 2003 e divenuto ormai un’icona per gli amanti del graphic design. “<em>Ciò che amo della grafica è la sua immediatezza, il modo diretto in cui porta un significato</em>”, spiega Milani, uno dei maestri di questa forma di comunicazione visiva, che ha fatto dell’immediatezza la sua cifra stilistica, e del contenuto etico il supporto di ogni progetto artistico.

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“<em>Ubuntu – I am...</em>]]>
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				<title>Come diventare la dea del graphic design. Conversazione con Paula Scher</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2018/07/06/come-diventare-la-dea-del-graphic-design-conversazione-con-paula-scher/</link>
				<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 15:00:19 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Ilaria Defilippo]]></dc:creator>
								<source>Arte</source>
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					<![CDATA[ Paula Scher alla scrivania dello studio Pentagram a NYC - photo Ilaria Defilippo[/caption]

<em><strong>“Paula Scher è la dea del graphic design, i suoi lavori sono ovunque”</strong></em>. Recita così Ellen Lupton nella <a href="https://www.netflix.com/it/title/80057883">serie di documentari realizzati da <strong>Netflix</strong></a> sul mondo dei creativi di cui <strong>Paula Scher</strong>, <strong>graphic designer americana</strong>, è protagonista.<em> “Sono nata nel 1948 nei sobborghi di Washington DC. Mio padre lavorava per il governo, era un ingegnere <strong>cartografo</strong>. Negli anni ’50 scoprì la formula per correggere automaticamente la curvatura della terra in una fotografia aerea. Senza la sua scoperta <strong>Google Maps</strong> non esisterebbe!”</em> racconta orgogliosa.<em>...</em>]]>
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				<title>Dalle Creative Mornings alle Founders Dinners di @swissmiss. Conversazione con Tina Roth Eisenberg</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2017/11/10/dalle-creative-morning-alle-founders-dinners-di-swissmiss-conversazione-con-tina-roth-eisenberg/</link>
				<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 16:16:02 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Ilaria Defilippo]]></dc:creator>
								<source>Arte</source>
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					<![CDATA[ Tina Roth Eisenberg aka swissmiss - foto di Julia Robbs[/caption]

La campagna svizzera e le cataste di legna perfettamente ordinate fanno parte di un modo di essere che col passare del tempo può diventare stretto se si ha una mente particolarmente creativa e tanta, tantissima voglia di fare. Questo è quello che è successo a <strong>Tina Roth Eisenberg</strong>,<em> “<strong>a Swiss designer gone NYC</strong>” </em>conosciuta online come<em> “<strong>SwissMiss</strong>”. </em>

<em>“Sono cresciuta a Speicher, un piccolo paese di 2000 anime nel nord della Svizzera dove ogni giorno, fuori dalla finestra della mia camera, vedevo pascolare le mucche. I miei genitori erano entrambi imprenditori. Mia...</strong></em>]]>
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				<title>Zurigo-Milano andata e ritorno, passando per la Rinascente. Conversazione con Lora Lamm</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2016/12/23/zurigo-milano-andata-e-ritorno-passando-per-la-rinascente-conversazione-con-lora-lamm/</link>
				<pubDate>Fri, 23 Dec 2016 15:40:42 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Ilaria Defilippo]]></dc:creator>
								<source>Arte</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/arte/</sourcelink>
				
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<strong>Mollare tutto per inseguire il lavoro dei sogni.</strong> Oggigiorno capita, ma se pensiamo alla Svizzera degli anni ’50 probabilmente non era così scontato. Nonostante tutto questa è stata la decisione di <strong>Lora Lamm</strong>, classe <strong>1928</strong> e di <strong>professione grafica</strong>, che dopo un anno di lavoro in uno studio di Zurigo <em>“a disegnare nuvolette di dentrificio per Colgate”</em> nel secondo dopoguerra lascia la città natale di Arosa nel cantone dei Grigioni per trasferirsi a Milano.

È il 1953. Grazie alla reputazione della scuola svizzera, Lora entra nello <strong>Studio Boggeri</strong> a disegnare opuscoli per l’industria chimica: <em>“In due mesi ho capito che non era...</em>]]>
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