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		<title>Alley Oopdegrado Archivi - Alley Oop</title>
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		<description>L’altra metà del Sole</description>
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				<title>Tam Tam Basket, quando l&#8217;integrazione dei migranti passa per lo sport</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2019/01/26/tam-tam-basket-lintegrazione-dei-migranti-passa-lo-sport/</link>
				<pubDate>Sat, 26 Jan 2019 08:00:50 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Claudia Radente]]></dc:creator>
								<source>Sport</source>
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					<![CDATA[<p style="font-weight: 400"></p>
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<p style="font-weight: 400">Mentre centinaia di immigrati vengono sfrattati dal centro di accoglienza a <a href="https://alleyoop.ilsole24ore.com/2019/01/25/rossella-muroni/?uuid=106_2hkcOjYL" target="_blank" rel="noopener">Castelnuovo di Porto</a> nei pressi di Roma, mentre barconi di immigrati continuano a transitare nel Mediterraneo in cerca di aiuto e il nostro governo litiga con i vicini di casa per chi debba assumersi la responsabilità della povera gente che cerca asilo, a Castel Volturno c’è chi ha una missione: accogliere, accogliere, accogliere, senza nessun dubbio.</p>
<p style="font-weight: 400"><strong>La squadra di basket Tam Tam</strong> è infatti nata con l’idea di coinvolgere i ragazzi della comunità casertana di Castel Volturno italiani e figli di immigrati africani senza alcuna distinzione. L’ideatore...</p>]]>
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				<title>Quei bravi ragazzi, figli anche nostri</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2018/01/16/quei-bravi-ragazzi/</link>
				<pubDate>Tue, 16 Jan 2018 06:00:39 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Deborah Dirani]]></dc:creator>
								<source>Off</source>
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Sono tutti figli nostri: sono quelli più brutti, più cattivi; quelli che ci affollano le notti di angoscia e il giorno di pensieri. Sono i figli che non avremmo voluto avere, ma che pure hanno tutto il diritto di essere amati, educati e, nel caso, puniti.

Li abbiamo sempre avuti, hanno sempre abitato nelle periferie delle nostre città, negli anfratti dove delinquenza e bullismo si frullano in un unico enorme calderone di paura. A periodi alterni ci ricordiamo che esistono ma, per lo più, fingiamo che non ci siano.

Nel 1989, io avevo 16 anni, uscì un libro destinato, per una manciata di mesi, a ricordarci che<strong> i ragazzini...</strong>]]>
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