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		<title>Alley OopArchidonne Archivi - Alley Oop</title>
		<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/tag/archidonne/</link>
		<description>L’altra metà del Sole</description>
		<lastBuildDate>Wed, 22 Apr 2026 16:00:20 +0000</lastBuildDate>

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				<title>Fare del &#8220;genere&#8221; una professione perché di &#8220;genere&#8221; non si parli più</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2018/03/02/fare-del-genere-una-professione-perche-di-genere-non-si-parli-piu/</link>
				<pubDate>Fri, 02 Mar 2018 06:00:01 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Riccarda Zezza]]></dc:creator>
								<source>Polis</source>
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Da qualche mese <a href="https://www.nytimes.com/2017/12/13/reader-center/jessica-bennett-our-new-gender-editor-answers-your-questions.html">il New York Times ha una <em>gender editor</em></a>: Jessica Bennett.
Tradotto in italiano, il suo titolo potrebbe essere “Responsabile sezione genere”, ma il giornale non avrà delle pagine dedicate ai temi femminili, come avveniva 50 anni fa, quando sul New York Times c’erano le <em>pagine delle donne</em>. Jessica spiega che il suo lavoro consisterà nell’influenzare con una prospettiva di genere tutte le sezioni del giornale: una editor “girovaga”. Ma serve davvero una editor di genere e, soprattutto, che cosa vuol dire?

<b>1. Avere una editor dedicata al genere (e qui pare sia sottinteso “femminile”) vuol forse dire...</b>]]>
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				<title>Rebel Architette, i volti femminili dell’architettura italiana</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2018/01/16/far-conoscere-i-volti-femminili-dellarchitettura-italiana-il-progetto-rebel-architette/</link>
				<pubDate>Tue, 16 Jan 2018 11:00:48 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Ilaria Defilippo]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
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Il 2017 è sicuramente un anno da ricordare per le professioniste italiane dell’architettura. Prima per <a href="http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2017/06/01/architette-si-comincia-dal-nome-a-dare-una-svegliata-alla-societa/">il <strong>timbro ufficiale “Architetta”</strong> approvato dall’Ordine degli Architetti di Bergamo su richiesta di Silvia Vitali, assieme alle colleghe Francesca Perani e Mariacristina Brembilla</a>, poi per un importante progetto di catalogazione online delle professioniste del settore – <strong><a href="https://www.facebook.com/architettearchiwomen/">RebelArchitette</a></strong> – ideato proprio da <a href="http://www.francescaperani.com/"><strong>Francesca Perani</strong></a>, 45 anni, architetta, docente allo IED di Milano.

Da dove nasce quest’idea? <em>“Nel 2010 ero consigliera e vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Bergamo e proprio in quel periodo decisi di...</em>]]>
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				<title>Architette: si comincia dal nome a &#8220;dare una svegliata alla società&#8221;</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2017/06/01/architette-si-comincia-dal-nome-a-dare-una-svegliata-alla-societa/</link>
				<pubDate>Thu, 01 Jun 2017 05:00:56 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Silvia Pasqualotto]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/at-work/</sourcelink>
				
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					<![CDATA[L’hanno chiamata la battaglia delle architette. Ma <strong>Silvia Vitali</strong>, promotrice dell’iniziativa assieme alle colleghe <strong>Francesca Perani</strong> e<strong> Mariacristina Brembilla</strong>, assicura che non è così: “Abbiamo solo proposto al nostro Ordine (di Bergamo ndr.) di adeguarsi a una buona pratica che era stata promossa dal Comune di Bergamo: quella di declinare al femminile i nomi delle professioni come prescritto da una circolare ministeriale del Dipartimento pari opportunità”. A Silvia l'idea era sembrata piuttosto normale. Quasi scontata. Ma si è accorta ben presto che le cose non stavano proprio così. Sulla <a href="https://www.facebook.com/donnearchitetto/?ref=br_rs" target="_blank" rel="noopener">pagina Facebook di ADA Donne...</a>]]>
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