<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
	<channel>
		<title>Alley Oopappartenenza Archivi - Alley Oop</title>
		<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/tag/appartenenza/</link>
		<description>L’altra metà del Sole</description>
		<lastBuildDate>Wed, 06 May 2026 12:00:21 +0000</lastBuildDate>

					<item>
				<title>Cambia il lavoro: abbiamo perso il &#8220;noi&#8221;?</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2024/05/01/cambia-lavoro-noi/</link>
				<pubDate>Wed, 01 May 2024 05:00:05 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Biancamaria Cavallini]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/at-work/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[&nbsp;



&nbsp;

Il peso e il ruolo che il lavoro ha nelle nostre vite sta radicalmente cambiando. Stiamo trasformando l’interpretazione che gli diamo, nel tentativo di riscriverne il senso. Di ieri la notizia, ad esempio, che l’amministratore delegato di Hsbc (una dei maggiori gruppi bancari al mondo) Noel Quinn ha deciso di dimettersi per «trovare un migliore equilibrio tra la mia vita personale e quella lavorativa».

Secondo i dati 2023 del Censis, per il <a href="https://www.censis.it/lavoro/il-lavoro-nella-vita-delle-persone-cambia-la-relazione-con-il-tempo-il-reddito-e-i-propri">62,7% delle persone</a> <strong>il lavoro non è più la priorità</strong>, tanto che il <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2024/02/21/censisper-il-67-degli-occupati-la-priorita-e-lavorare-meno_b98a6fa1-b149-487b-be77-f76732e34fba.html">67,7% degli occupati italiani</a> vorrebbe ridurre il tempo che vi dedica. Tuttavia, la motivazione principale...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2024/04/kyle-glenn-MbPDSi0ILMo-unsplash-scaled-e1714332945918.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">70446</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Perché lavoriamo? Cosa ci muove al di là della retribuzione</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2023/12/06/retribuzione/</link>
				<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 06:00:31 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Biancamaria Cavallini]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/at-work/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[&nbsp;



Sebbene la retribuzione sia un forte agente motivante - nonché un elemento imprescindibile per vivere - non è l’unica ragione per la quale si lavora o si sceglie un’azienda in virtù di un’altra. E spesso nemmeno la più determinante. Soprattutto oggi, nell’epoca della <strong>Great Resignation, del Quiet Quitting e dei Lazy Girl Job</strong>. Tutti fenomeni lavorativi e culturali che pongono l’attenzione su ciò che si vuole davvero.

Le <a href="https://www.gallup.com/workplace/389807/top-things-employees-next-job.aspx">ricerche</a> ci dicono che le persone ambiscono a un buon bilanciamento vita lavoro, alla sicurezza economica, al<strong> benessere psicologico</strong> e all’inclusività. Tuttavia, è raro che ci spieghino perché...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2023/12/chantal-garnier-znGEByibuTc-unsplash-scaled-e1701677456333.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67331</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Caro collega, non mi servi più</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2023/01/13/caro-collega-non-mi-servi-piu/</link>
				<pubDate>Fri, 13 Jan 2023 06:00:56 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Riccarda Zezza]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/at-work/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[

&nbsp;

"<em>Posso fare a meno di passare le giornate in un ambiente tossico: lavoro molto meglio da solo, sono più produttivo e più sereno. Amici e relazioni li cerco altrove</em>".

Questa è in sintesi la risposta che molte persone danno quando si mette in discussione la possibilità di lavorare sempre da remoto. Si parlava di <em>smart working</em> anche prima del covid, principalmente menzionando i vantaggi di tempo del non doversi spostare ogni giorno e i rischi di “mancato controllo” percepiti da parte dei manager. Adesso però siamo passati di categoria: la traumatica esperienza del lock down forzato dei primi mesi – per molti si è...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2023/01/chris-montgomery-smgTvepind4-unsplash.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">60565</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Sempre da remoto, sempre soli: la tristezza di una generazione di lavoratori</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2023/01/06/tristezza-generazione-lavoratori/</link>
				<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 06:00:44 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Riccarda Zezza]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/at-work/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[&nbsp;



&nbsp;

&nbsp;

Paolo ha 28 anni, da 3 anni lavora per una multinazionale della consulenza e si sente terribilmente <strong>solo</strong>. Nella sua azienda, la possibilità di lavorare “<em>fully remote</em>” è considerata un’importante leva di attrazione dei talenti, e le persone vanno in ufficio al massimo una volta a settimana. Chi già si conosceva è riuscito a mantenere le relazioni che aveva, ma chi avrebbe dovuto crearne di nuove <a href="https://www.medicalnewstoday.com/articles/working-from-home-depression#connection" target="_blank" rel="noopener">si è perduto</a>.
<strong>Non aver mai conosciuto i colleghi</strong>
Un’intera generazione di lavoratori che ha fatto il suo ingresso nel mondo del lavoro con la pandemia non sa come né quando ricavare dal proprio lavoro una...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2023/01/pexels-sarah-chai-7282346-scaled.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">60369</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Condividere le informazioni fa bene alle persone e all’azienda</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2022/07/27/condividere-le-informazioni-fa-bene-alle-persone-e-allazienda/</link>
				<pubDate>Wed, 27 Jul 2022 05:00:44 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Biancamaria Cavallini]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/at-work/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[&nbsp;



&nbsp;

Nonostante si viva in un mondo estremamente digitalizzato e denso di notizie, in cui i dati rivestono un ruolo sempre più concreto e strategico, spesso l’essere umano pecca di <strong>informazione. </strong>Se si pensa ai social, vengono subito in mente concetti come <a href="https://alleyoop.ilsole24ore.com/2020/04/13/contro-fake-news/" target="_blank" rel="noopener"><em>fake news</em></a>, disinformazione o post verità. E se si sposta lo sguardo in azienda? Sebbene anche nelle organizzazioni possano palesarsi comunicazioni mendaci o pretestuose, è più frequente che ve ne sia piuttosto mancanza. La <strong>condivisione</strong> è assente, gli aggiornamenti non sufficientemente periodici, la trasparenza zoppicante.

Finisce così che molte persone scoprono le cose dopo...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2022/07/linkedin-sales-solutions-4rvBjoQWERk-unsplash-1-scaled.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">57041</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Unicef, chi sono i bambini più felici al mondo?</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2020/09/16/unicef/</link>
				<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 12:00:47 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Maria Paola Mosca]]></dc:creator>
								<source>In famiglia</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/in-famiglia/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<p class="western"></p>
<p class="western"></p>


 Photo by Anna Kolosyuk on Unsplash[/caption]
<p class="western"></p>
<p class="western">I bambini olandesi sono i più felici, almeno secondo l’ultimo rapporto UNICEF. Nella stessa classifica, quelli italiani occupano il 19esimo posto. Pubblicato a inizio settembre, il documento valuta la salute mentale, fisica e lo stato delle competenze accademiche e sociali dei bambini fino a 18 anni, di 41 nazioni del mondo.</p>
<p class="western">Certo classifiche come questa rischiano di sembrare un esercizio ingiusto, dato che confrontano situazioni spesso difficilmente paragonabili. Invece le conclusioni che permettono di trarre sono utili, si spera, per migliorare le politiche. O almeno per...</p>]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2020/09/anna-kolosyuk-4R6pg0Iq5IU-unsplash-1-scaled.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">41351</post-id>			</item>
					<item>
				<title>Per il post covid non serve la normalità, ma un nuovo sistema di pensiero</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2020/05/12/post-covid-non-serve-la-normalita-un-sistema-pensiero/</link>
				<pubDate>Tue, 12 May 2020 10:00:51 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Letizia Giangualano]]></dc:creator>
								<source>Polis</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/polis/</sourcelink>
				
				<description>
					<![CDATA[<em></em>

<em>Ma non dovevamo uscirne migliori? </em>

In molti se lo stanno chiedendo, osservando come dopo la prima settimana di Fase 2 imperversano polemiche, attacchi, complottismi, dalle timeline dei social ai balconi di quartiere, tutti sono in guerra con tutti. Ancora non sappiamo se alla fine davvero “andrà tutto bene”, ma già gli arcobaleni sui davanzali sono diventati parte dell’arredo urbano e i momenti di commozione in cui si battevano le mani alla finestra per sentirsi più vicini, un ricordo persino imbarazzante. Circa a metà del periodo di lockdown da cui stiamo lentamente uscendo, mi sono imbattuta nel servizio di un telegiornale...]]>
				</description>

									<enclosure length="0" type="image/jpeg" url="https://alleyoop.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/90/2020/05/black-and-white-blur-board-game-challenge-541538-e1589137381840-1.jpg"/>
												<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">39048</post-id>			</item>
			</channel>
</rss>