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		<title>Alley OopGiornata della memoria: Emanuele Di Porto, il “bambino del tram” salvo grazie al coraggio della madre</title>
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		<description>L’altra metà del Sole</description>
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				<title>Giornata della memoria: Emanuele Di Porto, il “bambino del tram” salvo grazie alla madre</title>
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				<pubDate>Thu, 26 Jan 2023 15:30:18 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Labarile]]></dc:creator>
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La memoria è un muscolo che va allenato. Si muove attraverso strade, ricordi, immagini. Resta nitida nelle parole di chi racconta e s’insinua, rinnovata, in quelle di chi ascolta. Nella Giornata della memoria le parole di <strong>Emanuele Di Porto</strong> partono da una geografia precisa, esattamente da quella strada in cui la sua vita è cambiata e in cui abita ancora: siamo a Roma, nel ghetto ebraico, all’incrocio tra Piazza Mattei e Via della Reginella. Qui, il <strong>16 ottobre 1943</strong>, un reparto scelto delle SS tedesche operò un capillare rastrellamento, deportando <strong>1024 persone di religione ebraica, tra uomini, donne e bambini.</strong>
<strong>Il...</strong>]]>
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