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		<title>Alley OopSempre da remoto, sempre soli: la tristezza di una generazione di lavoratori - Alley Oop</title>
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		<description>L’altra metà del Sole</description>
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				<title>Sempre da remoto, sempre soli: la tristezza di una generazione di lavoratori</title>
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				<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 06:00:44 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Riccarda Zezza]]></dc:creator>
								<source>At work</source>
				<sourcelink>https://alleyoop.ilsole24ore.com/category/at-work/</sourcelink>
				
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Paolo ha 28 anni, da 3 anni lavora per una multinazionale della consulenza e si sente terribilmente <strong>solo</strong>. Nella sua azienda, la possibilità di lavorare “<em>fully remote</em>” è considerata un’importante leva di attrazione dei talenti, e le persone vanno in ufficio al massimo una volta a settimana. Chi già si conosceva è riuscito a mantenere le relazioni che aveva, ma chi avrebbe dovuto crearne di nuove <a href="https://www.medicalnewstoday.com/articles/working-from-home-depression#connection" target="_blank" rel="noopener">si è perduto</a>.
<strong>Non aver mai conosciuto i colleghi</strong>
Un’intera generazione di lavoratori che ha fatto il suo ingresso nel mondo del lavoro con la pandemia non sa come né quando ricavare dal proprio lavoro una...]]>
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