PostCovid, quali lavori saranno più richiesti dopo l’emergenza?

scritto da il 01 Aprile 2020

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I lavori digitali sono quelli più adattivi, flessibili e richiesti non solo in questo periodo di “social distancing” ma anche nel futuro. Il virus ha coinvolto 183 Paesi a livello globale mettendo in ginocchio le nostre economie con grosse perdite di capitali, di lavori e purtroppo di persone. Si stima che il virus determinerà una forma a “L” o “U” dei risultati economici portando una recessione nei Paesi maggiormente impattati. Goldman Sachs, ad esempio, stima un calo del Pil del 34% nel solo secondo trimestre del 2020.

L’economia internazionale ha già rallentato fortemente: basta leggere la sequela di comunciati stampa delle società quotate che rivedono al ribasso le stime per l’intero anno,c onsapevoli che nella seconda metà del 2020 non si riuscirà a recuperare quanto si sta perdendo inq uesti mesi. In Italia  l’osservatorio Ambrosetti stima una contrazione del PIL  tra il -3,5% e il -11,5% per il 2020.

Ci sono 3 fenomeni che è importante analizzare per capire i trend dei lavori più richiesti:

  1. Il lavoro a distanza è cresciuto del 90% grazie all’utilizzo di diverse tecnologie. Solo Zoom in questo periodo ha avuto un balzo in Borsa del 67%. Quello che stiamo vivendo non è il vero smart working, piuttosto è “lavoro da casa”, ma in ogni caso ci ha obbligato ad imparare nuovi modi di comunicare e nuove tecnologie. E ha salvato tanti posti di lavoro. Ecco una lista open source, ideata da Alessandro Cordova, di piattaforme che consentono di trovare lavori da remoto, ad esempio.
  2. I lavori che hanno visto un crollo pesante sono stati quelli legati al turismo, alla ristorazione, alla produzione di beni non essenziali, ai trasporti, al retail. Oggi sono in aumento invece tutti i lavori legati al mondo sanitario, medici ed infermieri, così come addetti al trasporto, alla logistica, all’e-commerce e alle piattaforme digitali. Google, Apple, Microsoft, Netflix, Amazon e altri giganti Tech continuano ad assumere. La loro importante presenza online e la non dipendenza da luoghi fisici (sebbene Apple abbia una grande catena di negozi) consentono loro di rimanere aperti. E di continuare a guadagnare dal momento che siamo stati obbligati a cambiare le nostre esperienze privilegiando l’online sia in termini di comunicazione sia di acquisto.
  3. Non torneremo più indietro. Le nostre esperienze saranno comunque modificate anche nel futuro. Questo significa che non entreremo più in un supermercato affollato, in un treno pieno, o faremo un viaggio in comitiva a cuor leggero. Stessa cosa si dica per il lavoro. Dopo che abbiamo sperimentato lo smart working, siamo sicuri che ritorneremo in ufficio tutti i giorni? Dopo che abbiamo sperimentato la formazione online, siamo sicuri che torneremo in aula tutti i giorni? Dopo che abbiamo utilizzato i pagamenti online, siamo sicuri che torneremo a pagare sempre in contanti?

“In questo periodo abbiamo visto molti business fare una vera e propria riconversione non solo di prodotto ma anche di processi digitali e questo può disegnare dei nuovi trend per le professioni più richieste nel futuro – spiega Mariagrazia Bizzarri, head of people development, reward and transformation in NEXI – Le professioni più ricercate richiederanno skill nell’analisi e interpretazione dei dati e dei processi digitali:  data specialist, digital marketing e SEO expert, e-commerce specialist, esperti di comunicazione (sopratutto di gestione della crisi), IT developer sono tra i primi lavori che vedranno una ripresa”.

La politica sta vagliando delle soluzioni per mitigare la crisi economica e presto saranno varate delle misure in tutti i paesi. Tuttavia queste misure non devono essere sequenziali alla crisi che stiamo vivendo. Assieme alla fase di lockdown bisogna pensare e realizzare la fase di unlocking, di uscita.

Ultimi commenti (15)
  • Finaria |

    Aggiungerei anche tutte quelle attività che hanno a che fare con il benessere personale psico-fisico (allenamento, relax, esercizio della mente) e qualche antico mestiere che saprà reinventarsi in chiave moderna, sostenibile e autentica. Penso per esempio a chi sta tornando alla natura con una storia da raccontare, unendo le nuove tecnologie al rispetto del territorio, la tradizione all’innovazione. Inoltre in un mondo che cambia (post-covid) crescerà il settore delle consulenze, dei servizi “a domicilio” (anche i più impensabili finora) e quelli relativi al riciclo e riuso. Non c’è solo tecnologia nel nostro domani, su questo sono fiducioso.

  • Anna |

    Più che d’accordo ….il problema è che certa gente non lo capisce … specialmente chi ci governa ….se andiamo avanti così sarà dura x tutti ….

  • Manuela |

    Buongiorno, da dove si può ripartire per la ricerca di un lavoro a 56 anni?

  • Aldo Esposito |

    Esattamente condivido

  • Andrea |

    Già il parlare di un utilizzo sempre più massivo di tecnologia digitale come di un qualcosa di meravigliosamente positivo, ci dovrebbe far capire che abbiamo già perso.
    Abbiamo perso ogni umanità.
    Scimmiotteremo sempre più i computer fino a perdere ciò che ci contraddistingue ancora come persone.
    Spero di non vederlo mai arrivare quel giorno.

  • Monica D'Ascenzo |

    Non si tratta di un evento, ma di un post.

  • Antonia |

    Buongiorno. Vorrei partecipare alla discussione. Quando si terrà?. Grazie.

  • Gianni Emidi |

    Credo che più che una questione di specifiche professionalità, il punto di svolta sarà incentrato sulla capacità di adattamento di tutte le figure professionali.
    Ciascuno nel proprio ambito dovrà fare uno sforzo per riconvertire il modo di pensare, sviluppare nuove competenze e rinforzare la capacità di trovare soluzioni smart a problemi complessi.
    In una fase caratterizzata da grande incertezza la sperimentazione diventerà la nuova normalità.

  • Stefano |

    È vero che la gente stà diventando sempre più Stupida (Senza Offesa) non avete capito che dobbiamo smettere di usare troppa Tecnologia, fa molto male, Smart Working crea molta Dipendenza, i contanti non possiamo farne a meno, la Banca Europea ha detto che se venisse una Catastrofe Naturale fenomeni, come faremo a pagare con il Digitale? Basta un Attacco Hacker o una Tempesta Solare, per Distruggere la Tecnologia, con la Tecnologia ci si ammala sempre di più, Supermercati e Treni ci andremo ancora, in futuro staremo tutti a casa senza uscire, mamma mia che Malati (Senza Offesa) Dovrete sapere che La Tecnologia non è tutto, sappiatelo per sempre! Fate tante cose con le mani, non con la Tecnologia che ci rende come Zombie! Riflettete! Riflettete! Riflettete!

  • Francesco S. |

    Avrei piacere di partecipare alla discussione