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		<title>Alley OopL&#039;algoritmo nascosto del &quot;vero amore&quot; si basa sul caso o sulla scienza? - Alley Oop</title>
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		<description>L’altra metà del Sole</description>
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				<title>L&#8217;algoritmo nascosto del &#8220;vero amore&#8221; si basa sul caso o sulla scienza?</title>
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				<pubDate>Fri, 26 Apr 2019 05:00:33 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Riccarda Zezza]]></dc:creator>
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C’è una biologa antropologa di una certa fama dietro all’algoritmo di alcune app di dating del gruppo Match.com: <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Helen_Fisher_(anthropologist)" target="_blank" rel="noopener">Helen Fisher</a>. La conoscevo come autrice di libri come <em>“Il primo sesso. Come le donne stanno cambiando il mondo</em>” e l’ho ritrovata sul numero speciale di Harvard Business Review dedicato a "Le neuroscienze dietro al business".

<strong>Da un po’ di tempo osservavo Tinder con sguardo sempre più critico: come mai mi chiede così poco di me?</strong> Possibile che il matching debba essere per forza così casuale? Conosco il potenziale di raccolta dati della tecnologia: un’app può chiederti facilmente e velocemente quasi...]]>
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