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		<title>Alley OopLe parole per dirlo: come (non) si deve raccontare la violenza di genere - Alley Oop</title>
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		<description>L’altra metà del Sole</description>
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				<title>Le parole per dirlo: come (non) si deve raccontare la violenza di genere</title>
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				<pubDate>Fri, 24 Nov 2017 09:00:09 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Chiara Di Cristofaro]]></dc:creator>
								<source>Polis</source>
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					<![CDATA[<a href="https://agora.ilsole24ore.com/alleyoop/wp-content/uploads/sites/90/2017/11/fiori-giornale-1.jpg"></a>

«E' stato colto da un raptus», «Si è trattato di un omicidio passionale», «L’ha uccisa perché l’amava troppo», «Ha perso la testa perché non sopportava di perderla»… Queste sono solo alcune delle parole sbagliate per descrivere un episodio di violenza sulle donne. Parole che sminuiscono, giustificano, etichettano come 'amore' quelli che invece sono solo atti violenti e spesso mortali, che con i sentimenti non hanno nulla a che fare. Nascono da una mentalità che spesso nasconde una latente colpevolizzazione della vittima, che in qualche modo viene considerata corresponsabile di ciò che le è stato inflitto, oppure...]]>
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