In tv gli uomini sono il doppio delle donne e parlano di temi più “seri”

scritto da il 24 Gennaio 2017

img_2523Sugli schermi delle televisioni di (quasi) tutta Europa appare una donna ogni due uomini. È quanto emerso dal monitoraggio sulla presenza femminile nelle TV europee realizzato dall’European Institute for Gender Equality, i cui risultati sono stati presentati nel corso del convegno CambieRAI per non cambiare mai? Donne vere in tv, organizzato da DonneinQuota e Rete per la Parità alla Camera dei Deputati. Come ha spiegato Monia Azzalini, ricercatrice presso l’Osservatorio di Pavia che ha coordinato il monitoraggio, sono stati presi in considerazione i programmi andati in onda nella settimana dal 17 al 23 febbraio 2013, nella fascia oraria dalle ore 18 alle ore 23, su 56 canali televisivi, la maggiore tv pubblica (Rai1 per l’Italia) e la maggiore tv privata (Canale5) in ognuno dei 27 stati membri dell’Unione Europea oltre alla Croazia che, nell’anno del monitoraggio, era in fase di ingresso.

Ebbene, delle 40.651 persone che compaiono nei programmi con una voce, nelle 1960 ore analizzate (escluse le pubblicità e i prodotti di fiction), la presenza femminile si attesta al 36%, percentuale che cala ulteriormente se si prendono in considerazione i telegiornali: 34% con 28.819 persone comparse.

Non solo. I contenuti sono discriminati rispetto al genere. Lo dimostra il fatto che nei programmi di Beauty and Style il 75% degli ospiti sono donne, mentre la presenza femminile cala notevolmente nei programmi sportivi (9%) e di auto e motori (5%).

Nonostante l’elevata percentuale di giornaliste (45%), le donne faticano a far notizia e a essere interpellate come fonti: la percentuale della loro presenza si ferma infatti al 25% come esperte e newsmaker e cala al 16% come politiche. Solo nella conduzione le donne raggiungono quasi la parità (49%) ma su una base molto più bassa rispetto alle precedenti (1.951 presenze).

In tv A livello europeo, l’Italia si colloca di poco sopra alla media europea (36%) con una presenza femminile che si attesta al 38%, dietro a paesi come Spagna (intorno al 40%), Irlanda, Lettonia, Lituania, Svezia e Finlandia. Rai1 è al settimo posto tra le televisioni pubbliche, fa meglio di due posti Canale5 tra quelle private.

Numeri per lo più confermati anche da Giovanni Scatassa, responsabile marketing Rai, che dal monitoraggio del 2015 sulla rappresentazione della figura femminile sui canali più rappresentativi rivela che su 1.466 personaggi presenti nelle fiction il 44% sono donne, mentre nei programmi non di fiction con circa 16.000 personaggi la percentuale femminile scende al 32%. I valori maggiormente rappresentati dalle donne nelle fiction sono quelli di bellezza, amore, solidarietà e famiglia.

Nei programmi Rai monitorati, inoltre, il tema delle pari opportunità viene trattato nel 12% delle trasmissioni, quello della disuguaglianza di genere nel 6%, gli stereotipi di genere intorno al 16%. Infine, il 93% delle trasmissioni rispetta la dignità di genere, con un rimanente 7% a rischio che si riscontra per lo più nell’intrattenimento e nei programmi sportivi.