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		<title>Alley OopLa gravidanza , le file e quel cartello brutto in una Asl romana - Alley Oop</title>
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		<description>L’altra metà del Sole</description>
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				<title>La gravidanza , le file e quel cartello brutto in una Asl romana</title>
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				<pubDate>Mon, 25 Jul 2016 08:00:30 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Simona Rossitto]]></dc:creator>
								<source>In famiglia</source>
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<a href="https://agora.ilsole24ore.com/alleyoop/wp-content/uploads/sites/90/2016/07/image-15-1.jpeg" rel="attachment wp-att-4741"></a>Ufficio postale romano, ore 18, dopo un'ora di attesa. Un ragazzo guarda me,  poi guarda il mio pancione, vede che sono accasciata su una sedia con le raccomandate in una mano, nell'altra una bustina di zucchero e una bottiglietta d'acqua. Mi cede il suo numero. È un episodio che mi è rimasto impresso anche perché restato figlio unico durante questi sette mesi della mia seconda gravidanza (nel corso della prima, forse perché passato molto tempo forse perché volevo dimostrare a tutti i costi di non aver bisogno di aiuto, di gentilezze non richieste non me ne ricordo neanche una).

In alcuni uffici pubblici, ospedali e anche alcuni...]]>
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