03 Ottobre 2018

L’Italia? È il Paese più ignorante d’Europa

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        Ma in Italia, secondo voi, il numero di immigrati è aumentato o diminuito? E quello dei reati? Conoscere certe cose non serve solo per vincere ai quiz televisivi. Serve per essere presenti a noi stessi e consapevoli del mondo che ci circonda, serve a sapere in quale società viviamo, serve a capire quando è l’ora di cambiare le cose. Serve a scegliere quale partito votare, per esempio. L’ignoranza, al contrario, è una brutta bestia. E non è necessariamente una questione di titoli di studio. Peccato che in Italia, di alto, non abbiamo solo lo spread. Abbiamo anche il tasso di ignoranza. Ignoranza nel...

02 Ottobre 2018

Una generazione senza limiti

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Una nuova generazione si sta affacciando al mondo del lavoro: 1,8 miliardi di giovani, di età compresa tra 10 e 24 anni, rappresentano la Generazione Z e ogni mese 10 milioni di giovani raggiungono l'età lavorativa, pronti a iniziare una vita professionale. Otterranno una formazione adeguata? Faranno un lavoro che li soddisfi? O saranno lasciati indietro? Queste domande dovrebbero essere la priorità dei Governi di tutto il mondo perché i ragazzi e le ragazze della Gen Z saranno i leader di domani. Saranno le persone che inventeranno nuovi mezzi di trasporto, nuove cure e cambieranno le nostre economie. Non sono solo i...

27 Settembre 2018

Figli virtuali: i dieci comandamenti per sopravvivere al mix adolescenza-web

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        Il primo Rapporto Auditel-Censis su convivenze, relazioni e stili di vita delle famiglie italiane, presentato al Senato contiene numeri ansiogeni; se non per tutti, almeno per molti. Il rapporto, come si può leggere sul Sole 24 Ore,dice che il 17,6% dei bambini tra i quattro e i dieci anni possiede il cellulare, il 6,7% utilizza il pc fisso, il 24,2,% il portatile, il 32,7% il tablet e il 49,2% è connesso al web. L'ansia, ovviamente, non sta tanto in queste cifre comunque clamorose - difficile spiegarsi a cosa possa servire un cellulare, un pc o un tablet a un bambino di 4 anni se non a svolgere il ruolo di...

18 Settembre 2018

Oikos in difesa degli ultimi paradisi del pianeta

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      Nella vita succede che ci si può innamorare di un progetto e di una visione e di mettersi al lavoro per tradurre queste idee in realtà concreta. Ciò avviene di solito con una comune attività imprenditoriale che diventa sogno individuale e dimostrazione di successo. Ma come ci si regola quando questo progetto riguarda il mondo in cui viviamo? Quando ha a che fare con la tutela dell’ambiente e della biodiversità? Nel 1996 un gruppo di biologi e naturalisti ha messo insieme idee, passione e know-how per dare vita ad un’iniziativa che oggi – a ventidue anni di distanza – non ha ancora smesso di trasmettere...

18 Settembre 2018

Educazione e lavoro, una storia già scritta

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      La storia di una persona che vuole entrare nel mondo del lavoro parte da lontano e spesso è una storia già scritta: famiglia, genere e nazionalità sono i primi 3 fattori che determinano il successo o l'insuccesso della propria storia professionale. Se sei un maschio, provieni da una famiglia di laureati e hai la cittadinanza nel Paese in cui vivi, avrai più probabilità di proseguire gli studi e trovare un'occupazione adeguata. L'ultimo report dell'Ocse, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, descrive l'Italia come un Paese in triste declino: chi viene da una famiglia poco istruita non...

16 Agosto 2018

CR7 a scuola, proposta indecente?

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      Lo sport, da sempre è catalizzatore di attenzioni, da parte degli adulti ed anche dei bambini. Gioco, svago, passatempo, e insieme passione che unisce e aggrega. Nel nostro Paese il più praticato e il più seguito è senza dubbio il calcio e nelle ultime settimane, ad attirare gli sguardi e la curiosità di molti tifosi è stato l’arrivo di Cristiano Ronaldo in Italia, un colpo di mercato da parte della Juventus F.C., in parte inaspettato. CR7 per gli intenditori: questo il marchio del giocatore che ha fatto del suo nome un vero e proprio brand. Milioni di followers su instagram, Ronaldo ha collezionato palloni...

30 Luglio 2018

Babyboomers, a scuola insegnavamo un avvenire migliore

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«Noi avevamo più sogni, più utopia! Loro oggi sono un po’ cinici, realistici, come se fossero più vecchi di me. Noi un po’ più problem solving, per usare un’espressione corrente. Ma loro più interconnessi, tecnologici, risolvono cose con la tecnologia. Noi, invece, ci preoccupiamo più delle cose psicologiche, esistenziali, profonde». La costruzione di un sogno. Lavorare per un progetto futuro da immaginare e realizzare giorno dopo giorno. La speranza e la consapevolezza che tutto potrà diventare realtà. Chi parla è Giustina Ruggiero, nata nel 1956 a Manfredonia (Fg), che ha vissuto appieno gli anni del boom...

29 Giugno 2018

Ho pianto, e non me ne vergogno

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      Al recente incontro di Giovani Confindustria Forlì Cesena, dal titolo “Coniugare genitorialità e imprenditoria è possibile? Le storie di chi ci è riuscito”, un’imprenditrice di successo ha iniziato a piangere mentre raccontava come aveva messo insieme tutto lei: la sua azienda, i suoi bambini e una separazione. La sala, già scaldata dal tema del dibattito che invitava a guardare al binomio vita-lavoro in modo diverso, è scoppiata in un applauso affettuoso e l’imprenditrice ha così potuto condividere altre emozioni, insieme ad alcuni importanti insegnamenti su come l’animo umano sia sempre in gioco e...

24 Maggio 2018

“Esprimi un desiderio!”: sai davvero come si fa?

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“Esprimi un desiderio!” Quante volte abbiamo detto o sentito questa esclamazione, magari durante una festa di compleanno, oppure quando ammiriamo le stelle cadenti. Ma cos'è un desiderio? E, poi, sappiamo davvero quello che vogliamo?  Forse per gli adulti è più semplice, abbiamo esperienza, conosciamo i nostri limiti e le  nostre difficoltà, i nostri bisogni più profondi e le nostre inclinazioni. Eppure, non è proprio così intuitivo. Occorre una profonda conoscenza del proprio io, della propria personalità e, inoltre, ciò che desideriamo, può non coincidere con ciò che è giusto, oppure con ciò che può apparire...

25 Aprile 2018

Mamme, quanti errori con i figli maschi

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    Chissà quando, dopo essere stato un bambino adorabile, ci si tramuta in un uomo deprecabile? Eppure a guardare indietro si vede solo un filo rosso che si srotola. La fisicità e il gioco di esercitare la violenza. La capacità di fare gruppo e poi di esercitare un potere di genere. La negazione dei sentimenti e la derisione guascona del femmineo. Eppure i bambini crescono con le madri, principalmente, in Italia e nel mondo. Che siano allora le madri a trasmettere, inconsapevolmente, una certa struttura di relazione di genere, quella stessa che viene denunciata come odiosa e ingiusta? La madri talvolta sembrano...