18 Ottobre 2018

Siamo proprio sicuri che "prima gli italiani" ci convenga?

scritto da

    Io vivo da così tanto accanto a gente di tutti i colori che non riesco neanche più a ricordarmi come fosse prima. Alle medie avevamo in classe un solo ragazzo di origine straniera, John Colombo si chiamava. Se ne stava sempre zitto, come fosse finito lì per una qualche forma di stregoneria. Era indiano ed era stato adottato. Ci guardava come dei marziani e noi facevamo lo stesso con lui. Parlava italiano a fatica e in più era schivo di suo. A volte è persino uscito con noi o è venuto a giocare a calcio, anche se era una pippa di proporzioni cosmiche. Credo abbia fatto non più di un paio di sorrisi e biascicato un paio...

13 Settembre 2018

La valigia della maestra

scritto da

Settembre è arrivato, è tempo di fare la valigia. No, non per andare in vacanza, ma per cominciare un lungo viaggio, quello che da molti anni intraprendo alla fine dell’estate. E quando tutti tornano, io parto. Come ogni volta, mi sembra di cominciare da zero, non so come sarò, dove arriverò. Poi mi ripeto che il senso del viaggio è il cammino, non tanto la meta. E’ durante il percorso che si scoprono nuove prospettive, nuove amicizie, nuovi scorci. Mentre vai avanti, ti concentri sul presente e allora il futuro arriva quasi per magia, come un regalo inatteso. Pensi di poter programmare tutto, di avere...

12 Settembre 2018

Bambini cresciuti all’aria aperta? A scuola saranno avvantaggiati

scritto da

        A scuola chi ha sviluppato o possiede buone capacità mnemoniche ha sicuramente più facilità e velocità di apprendimento: impiega meno tempo a imparare le poesie e le tabelline, si ricorda con maggior facilità di ciò che ha detto la maestra e ha un approccio diverso alla matematica. Ma da cosa dipende lo sviluppo della memoria del bambino nei primi anni di scuola? Negli anni gli studiosi hanno analizzato molti fattori diversi, ma solo recentemente un gruppo di esperti della University College di Londra ha pubblicato uno studio sul British Journal of Educational Psychology che ha preso in considerazione...

07 Giugno 2018

Suona la campanella, scuola finita. Bilancio di un anno di formazione e di errori

scritto da

Lo so, i bilanci solitamente si fanno alla fine di un anno solare, oppure il giorno del compleanno. Ma quando esco dalla classe, resto un po’ maestra anche nella vita e un’insegnante, si sa, le riflessioni, si ritrova a farle a giugno. Tra qualche giorno suonerà l’ultima campanella di quest’anno scolastico e mi sembra ancora, dopo tanti anni, davvero strano il pensiero di lavorare nel silenzio di una classe vuota e inanimata. Sono abituata a riflettere attraverso le voci dei bambini, a programmare e riprogrammare la giornata lavorativa più volte, perché la rotta la conosco, ma viene rivista continuamente a fronte...

22 Febbraio 2018

Tempo di pagelle: "Io quanto valgo?"

scritto da

    Come valutare un bambino a scuola? Il dibattito sul tema è sempre aperto e rappresenta il tavolo di confronto fra pedagogisti, insegnanti, esperti e genitori. Voti sì, voti no? Giudizi? Commenti? I metodi sono diversi e cambiano nel tempo a seconda delle teorie pedagogiche che prevalgono. Siamo alla fine del primo quadrimestre di quest' anno scolastico, tempo di un primo bilancio per gli studenti. E non per tutti è un momento affrontato con serenità. Ma in realtà, alla base delle delusioni, delle gioie o delle aspettative raggiunte o mancate, c’è una domanda: “Quanto valgo?”. I bambini, soprattutto,  leggendo...

15 Gennaio 2018

Dare a Cesare quel che è di Cesare, è tanto difficile se Cesare è donna?

scritto da

    Per me va bene così, da un punto di vista personale. Se non mi si chiedono pareri mi si fa un favore, ma certo che la questione è intrigante. Questa ricerca evidenzia che le economiste, quando scrivono un nuovo saggio, richiedono l'opinione e i consigli dei colleghi e presentano i loro risultati più spesso, e a più persone, di quanto non facciano gli economisti. Ma pur partecipando ad un maggior numero di network, e offrendo i loro commenti più spesso dei colleghi di sesso maschile, sono, alla prova dei fatti, meno citate e meno ringraziate di loro. Gli economisti non chiedono l'opinione delle colleghe o, se lo fanno,...

07 Dicembre 2017

"Come ti senti?". L'importanza di educare alle emozioni

scritto da

Come stai? Come ti senti? E’ una domanda molto semplice, in apparenza, ma che in realtà sottende una notevole capacità di consapevolezza del sé che i bambini (e non solo loro) non hanno. “Non lo so”, mi ha risposto Giulia, oggi, in classe, dopo aver litigato con la sua migliore amica. Le ho fatto immaginare ciò che sentiva sotto forma di colore, allora il suo viso si è acceso e mi detto “rosso, mi sento come il rosso”. Questo è solo uno degli episodi che accadono quotidianamente, che mi fanno riflettere su quanto sia importante parlare ai bambini delle emozioni, facendo esplorare attraverso cose a loro familiari...

24 Novembre 2017

La scuola ha un ruolo fondamentale nella lotta alla violenza di genere

scritto da

    Gentili dirigenti, gentili docenti, come sapete lo scorso 27 ottobre il Ministero ha presentato il Piano nazionale di educazione al rispetto, ispirato all’articolo 3 della Costituzione, nell’idea che la scuola sia sempre più protagonista di quel compito – “rimuovere gli ostacoli” – che la Repubblica assegna a se stessa. Il rispetto delle differenze è decisivo per contrastare violenze, discriminazioni e comportamenti aggressivi di ogni genere, che sono sempre più presenti nella società contemporanea. Nel quadro del Piano, coerente con i valori costitutivi del diritto internazionale ed europeo, sono...

01 Novembre 2017

Come affrontare la scuola dei figli, in 5 mosse

scritto da

    La scuola sa essere dura, i genitori lo sanno bene. Le richieste di materiale scolastico, tanto fantasioso quanto introvabile, le maestre che non ci sono, quelle che ci sono ma che non seguono il programma, l'inglese che non si fa, gli astucci e la colla che finisce sempre. Si può resistere con semplicità, con gran beneficio all'umore genitoriale, alla predisposizione dei giovani scolari, al lavoro del corpo docente e alla riduzione dell'inquinamento globale. Qui cinque semplici regole. Ricordati il rispetto che ti hanno insegnato. Quando le maestre entrano, alzati. Il corpo docente ha un lavoro, come il tuo,...

28 Settembre 2017

“Perché devo andare a scuola?”: una domanda semplice per una sfida complessa

scritto da

A settembre si sono riaperti i cancelli di centinaia di istituti scolastici italiani, gli alunni sono tornati tra i banchi ed è iniziato un nuovo anno scolastico. Per moltissimi bambini e ragazzi si tratta davvero di un nuovo inizio: il primo giorno in un nuovo grado di scuola suscita sempre emozioni forti e contrastanti. Il timore di entrare in un ambiente ancora poco familiare si sovrappone all'eccitazione che comporta l’avventura di diventare “grandi”, con nuovi compagni, insegnanti e nuove cose da imparare. E poi c’è un inizio che è “più inizio” di tutti gli altri: quello dei bambini di tre anni che si...