10 Ottobre 2018

Sono stufa di perdere 854 a 50

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Non gioco alla PlayStation, e non sto parlando nemmeno delle carte. Però non mi piace perdere. E 854 a 50 è quasi cappotto. 854 è il numero dei premi Nobel assegnati a uomini dal 1901 a l’altro ieri, 50 il numero delle donne. I conti li ha fatti Statista e i suoi numeri sono stati ripresi da un articolo del World Economic Forum. Avremo anche applaudito, all’impennata di riconoscimenti femminili dell’ultima settimana, con il Nobel per la Chimica a Frances Arnold, quello per la Fisica a Donna Strickland o quello per la Pace a Nadia Murad. Ma la verità resta che le donne ai vertici dell’Accademia non solo non hanno ancora...

09 Ottobre 2018

Sanità, l'intelligenza artificiale per le cure del futuro

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      Secondo la nostra Costituzione la salute è un diritto fondamentale dell’individuo, ma anche interesse della collettività. Sulla base di questo principio, limpido e preciso, il 23 dicembre di quaranta anni fa la legge 833/78 ha sancito la nascita del Servizio Sanitario Nazionale, che quest’anno compirà dunque quarant’anni. Una bella cifra, giro di boa dell’età adulta, momento perfetto per interrogarsi su quello che si è costruito ma soprattutto sul futuro e su quello che ancora si vuole e si può fare. Tra difficoltà e contraddizioni, e nonostante la disomogeneità dei servizi sul territorio nazionale, è...

08 Ottobre 2018

«Siamo là fuori». Cosa possiamo imparare dal premio Nobel Donna Strickland

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      Sono solo tre le donne che nel corso della storia hanno vinto il premio Nobel per la fisica. La prima è stata Marie Curie nel 1903 per i suoi studi pionieristici sulla radioattività, la seconda ad aggiudicarsi la massima onorificenza è stata Maria Goeppert - Mayer nel 1963 per le sue ricerche sul modello a guscio del nucleo atomico, la terza Donna Strickland qualche giorno fa. La scienziata canadese ha condiviso il premio con i colleghi Arthur Askin e Gerard Mourou per le loro invenzioni rivoluzionarie basate sugli impulsi ottici ultracorti, ad alta intensità che hanno permesso ai laser di entrare nella nostra vita...

04 Ottobre 2018

Ynap: educare al digitale per insegnare la creatività. Parola di Deborah Lee

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  Cosa hanno in comune coding e tecnologia con moda e lusso? Cosa c'entrano i numeri e le formule con i tessuti pregiati e i vestiti delle griffe? Se lo chiedete a Deborah Lee, chief people officer di Yoox Net-a-Porter Group, la risposta potrebbe essere "la creatività". Sì perché secondo la manager che si occupa di gestire e sviluppare il team hr a livello globale, tecnologia e moda hanno molto più in comune di quanto si possa pensare. Ad avvicinare questi due mondi, apparentemente così distanti è il fatto che, negli ultimi anni, la tecnologia è cresciuta al punto tale da aprire scenari e possibilità inaspettate. In...

25 Settembre 2018

Silicon Valley: la spedizione dei giovani italiani che vogliono cambiare il mondo

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        Lasciare i miei bambini di 4 e 2 anni per due lunghissime settimane, per andare tra San Francisco e Silicon Valley, con 40 millenial ingegneri ricercatori informatici e biomedici che, guidati dal loro responsabile, vivono questo momento per completare il loro progetto di sviluppo con il N.E.C.S.T. Lab del Politecnico di Milano. Potevo farlo? Da un lato un progetto eccezionale, un’esperienza eccitante dall’altra parte del mondo a cui potermi dedicare, dall’altro restare coi miei bambini. In testa le domande di ogni mamma: e se succedesse qualcosa? Non sarà un carico eccessivo lasciare a mio marito...

07 Settembre 2018

Stem, perché le ragazze non scelgono facoltà dal lavoro certo?

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      Che cosa impedisce alle donne di dedicarsi alle scienze, alla tecnologia, alla matematica, all’ingegneria (le famose STEM)? Ci diciamo – e quindi indaghiamo in questa direzione, e quindi troviamo conferme e ci convinciamo sempre di più – che sono i pregiudizi culturali a fare da limite alla nostra immaginazione: sin da bambini, sulle copertine dei libri e dei giocattoli i maschi sono scienziati e le femmine ballerine. Così in TV, nei romanzi, nei fumetti, nei libri di storia, e infine nei meccanismi di selezione di queste professioni, nella valutazione dei decisori, nei sistemi di retribuzione. E se ci fosse...

30 Agosto 2018

Che succede quando Internet entra nello studio dello psicologo?

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Sa, mio figlio passa ore davanti ai videogiochi spara-spara, ci si rifugia quasi, mi dice di sentirne il bisogno e di non poterne fare a meno, neppure in vacanza… non riesce a staccarsene. Ma io come madre cosa devo fare?”. “Mi sono lasciata con il mio fidanzato… ma non riesco a smettere di controllare il suo profilo Facebook, di leggere i suoi messaggi, guardare le sue foto, cercare di capire dov’è, con chi è, cosa pensa, se mi pensa…. A volte mi sembra di poter leggere nei suoi messaggi qualche riferimento a noi, alla nostra storia, come se la complicità in qualche modo ci fosse ancora, come se scrivesse a me e...

25 Luglio 2018

Proprietà intellettuale: sostantivo singolare maschile

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Questa nella foto è Patricia Bath, americana di Harlem, classe 1942, medico. E' stata la prima donna afroamericana a registrare un brevetto per la sua invenzione in campo medico. Era il 1986, e la dottoressa Bath firmava il primo laser per il trattamento della cataratta. Segnatevelo, il suo nome. Perché le donne nere sono mosche bianche, nei registri internazionali dei brevetti. Lo sostiene uno studio dell'Institute of Women's Policy Research pubblicato ieri. Già le donne titolari di un diritto di proprietà intellettuale sono poche in generale:  allo U.S. Patent and Trademark Office per esempio, l'ufficio brevetti a...

09 Luglio 2018

Silicon Valley, i big delle startup mangiano solo "impossible food"

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    Quando si vive in Silicon Valley si ha sempre l’impressione di vivere nel futuro rispetto all’Italia. Quello che si sviluppa in Silicon Valley generalmente arriva in Italia con qualche anno di ritardo. Non sempre con gli stessi immediati impatti positivi di mercato (penso a Tesla, lanciata in Italia in assenza di una copertura di charger adeguata). Con un sano livello di generalizzazione, si può però dire che questo è il trend, quantomeno per quanto riguarda l’high tech. In settori come il food e la moda, l’Italia è invece sempre stata all’avanguardia rispetto alla Silicon Valley. Si mangia meglio in Italia....

25 Giugno 2018

Bastano 17 anni per rivoluzionare la scuola (con il coding e i robot)

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    Essere "dreamer" a diciassette anni potrebbe sembrare facile. Ma se hai realizzato il tuo primo robot a undici anni guardando un video in inglese su Youtube e sei anni dopo, appunto, hai una scuola dove organizzi corsi di robotica e tecnologia, quel "dreamer" acquista tutt'altro significato. Valeria Cagnina, classe 2001, ha già al suo attivo esperienze al Massachusetts Institute of Technology (MIT), una delle più importanti università di ricerca del mondo, ma anche all’ETH il Politecnico di Zurigo e all’EPFL, il Politecnico di Losanna. Maker, cioè artigiana digitale, e MIT Duckietown senior tester, Cagnina è founder...