Federica Ginesu

Nata in un'Isola cullata dal mare e sferzata dal vento, scrivo da sempre, da quando ho memoria. Sognatrice, romantica e determinata, mi incanto davanti ai quadri e ho ereditato da mio padre la passione per la moda, da mia madre la forza per superare avversità e ostacoli. La mia vita, da quasi quattro anni, è il giornalismo, un mondo che abito con entusiasmo e voglia di crescere. Attualmente sono una giornalista freelance che desidera poter firmare, prima o poi, il suo primo contratto. I primi passi li ho mossi sul web, ora collaboro con i settimanali nazionali cartacei senza dimenticare mai i social, una grande passione. Scrivo di donne per le donne, le loro lotte e le loro battaglie. Amo raccontare esempi di resilienza e rinascita. Per tre anni mi sono calata negli archivi della storia della mia terra, la Sardegna, per restituire le vite di grandi donne dimenticate. Ho scoperto un universo straordinario e ho cominciato a credere che poche siano le cose impossibili. Fiera di essere sarda, sogno di trasferirmi a Milano, per seguire quel miraggio del mondo che sento dentro
17 Settembre 2018

“L’ha scritto una femmina”, su Facebook uno sguardodiverso sulla letteratura

      «Mio caro signore desidero dirle perché la sua recensione mi ha tanto afflitto: non per la critica tagliente o per i severi rimproveri, non perché abbia lesinato gli elogi, bensì perché, dopo aver sottolineato che desideravo essere valutato in quanto autore e non in quanto donna, lei ha rozzamente impostato la sua critica proprio su una questione di genere».   Così Charlotte Brontë, una delle più grandi scrittrici della letteratura di ogni tempo, scriveva a George Henry Lewis che aveva recensito il romanzo Shirley incentrando la sua critica sul fatto che lei, l’autrice, fosse una donna. Sono passati due...

10 Settembre 2018

Perchè Ariana Grande non c’entra con la morte di Mac Miller

    La femminista giornalista Mona Eltahawy venerdì sera, dopo che si era diffusa la notizia della morte di Mac Miller, cantante della scena rap americana scomparso a soli 26 anni per sospetta overdose, ha scritto questo tweet: «Le donne e le ragazze devono sapere che non sono responsabili per il benessere degli uomini e dei ragazzi. Troppo spesso, sulle donne grava non solo quello che è chiamato lavoro emotivo (la miriade di compiti che ci accolliamo o che ci sono attribuiti da stereotipi patriarcali e aspettative sociali), ma dobbiamo anche lavorare per salvare gli uomini. Questo non è il nostro lavoro». Faccio un...

03 Settembre 2018

Io (non) viaggio da sola per dire no alla violenza

      È notte fonda quando una ragazza viene aggredita. All’improvviso, mentre sta dormendo, sente qualcuno che la tocca. Il torpore del risveglio dura un attimo. In un brevissimo battito di tempo realizza. La mano che le percorre il corpo non è quella del fidanzato assopito vicino a lei, ma di un uomo che la molesta aggredendola mentre riposa su una delle poltrone da viaggio della nave che la sta portando a Messina. Lei lo guarda, lui con un gesto si porta l’indice alla bocca e le intima di stare zitta. La ragazza, invece, cerca di ricacciare indietro la paura di quei momenti e chiede aiuto. Lo descrive al comandante...

20 Agosto 2018

Millennials, un nuovo modo di essere freelance

    Sognava di fare la pilota di aerei, è diventata invece imprenditrice. «Ho esaudito in un altro modo quel desiderio che avevo da bambina. Volevo viaggiare e avere la libertà di muovermi nel mondo. Ho pensato così la mia startup. Me la sono cucita addosso. Flessibile, senza confini e capace di creare opportunità» dice Emma Perrotta, classe 1982, origini calabresi, laurea in architettura, ha poi scelto nella sua vita di occuparsi di marketing digitale per grandi aziende internazionali. Spirito gitano, ora abita a Londra, una delle capitali mondiali delle startup. Fulminata dall’esperienza dello smart working, la...

09 Agosto 2018

Emily Brontë e il diritto a essere scrittrice

      I suoi occhi avevano un colore indefinibile. A volte erano blu, talvolta si incupivano e viravano sul grigio scuro. Uno sguardo inafferrabile e impenetrabile che rifiutava di essere definito o inquadrato. Così è anche il suo unico romanzo il capolavoro Wuthering Heights (in italiano Cime Tempestose) che l’ha consacrata alla storia. Sono passati 200 anni dalla nascita di Emily Brontë, una delle più grandi scrittrici della letteratura inglese. Della vita di questa geniale autrice si sa ben poco, nonostante la scrittura sia stata fedele compagna della sua breve esistenza spezzata dalla tisi a soli...

11 Giugno 2018

Donne e motori: da Bertha Benz a Giovanna Amatyi che sfidò Senna

  Intorno al binomio donne e motori circolano ancora cumuli di stereotipi. Basta digitare sulla barra di Google immagini queste due parole e fare una semplice ricerca. Verrete sommersi da donne poco vestite accompagnate da bolidi a due o a quattro ruote. Un immaginario incentrato sull’oggettivazione del corpo femminile che persiste tenacemente e che avrebbe bisogno invece di un’evoluzione. Senza dimenticare i proverbi sessisti ancora in auge come “donne al volante pericolo costante” o “donne e motori, gioie e dolori”. È innegabile che, a lungo, il mondo delle auto sia stato considerato dominio maschile. Un universo...

04 Giugno 2018

Alessandra Appiano, una vita a scrivere per le donne

    Alessandra Appiano credeva fermamente nella forza delle donne. In quella sorellanza di parole, pensieri, abbracci, sorrisi e lacrime che cementa il potere femminile. Ci credeva così tanto da aver dedicato la sua vita a diffondere questo messaggio. Lo faceva attraverso la scrittura, una forte vocazione, entrata nella sua vita a 28 anni. Alessandra aveva studiato al liceo classico ed era arrivata a meno di due esami dalla laurea in lettere. I primi passi li aveva mossi nel mondo della moda. Scelta da Enzo Tortora per il programma televisivo Portobello, era diventata la valletta centralinista elegante e piena di classe. Si...

27 Maggio 2018

Intrepide, coraggiose e rivoluzionarie. Le donne che hanno cambiato il mondo

    «Da che mi ricordi ho sempre provato una profonda attrazione per l’avventura. Per quanto mia madre cercasse di risvegliare in me la tendenza alle attività considerate adeguate per le donne, ho sempre mostrato altri interessi». Clärenore Stinnes lo aveva scritto nel suo diario. Lei bimba irrequieta che desiderava l’indipendenza, fu la prima donna a compiere il giro del mondo al volante di un auto. A ventiquattro anni partecipò alla sua prima corsa automobilistica. Unica donna, riuscì a battere tutti i piloti con cui gareggiò. Ida Pfeiffer, intrepida viaggiatrice e ed esploratrice, invece, arrivò a bruciarsi le...

17 Maggio 2018

La battaglia di mamma Marianna per la sua Lisa, morta mentre era al lavoro

    Il suo sorriso immenso e luminoso è in quel selfie che è diventato un simbolo. Lisa indossa con orgoglio il caschetto giallo da ingegnera perché i suoi sogni di bimba erano divenuti realtà. Lavorava in cantiere ed era felice, di quella felicità piena di speranza e gioia. Invece Lisa è proprio lì, nel suo luogo di lavoro, che non ha trovato scampo. «Quando parlo di quello che è successo a mia figlia non dico più che è stata una morte bianca. È stato omicidio, omicidio sul lavoro» le parole di Marianna Viscardi sono accorate, impietriscono. La tragedia che l’ha sommersa è enorme e devastante. Lisa Picozzi, sua...

25 Aprile 2018

La resistenza raccontata ai bambini: il progetto della Brigata Viganò

    Il loro nome di battaglia è Brigata Viganò, lottano contro l’oblio che ha ricoperto la vita e le opere di una donna combattente, la scrittrice partigiana Renata Viganò, una delle voci più limpide della Resistenza italiana. Sono cinque studentesse dell’Università di Bologna: Dafne Carletti, Sofia Fiore, Margherita Occhilupo, Marta Selleri, Elena Sofia Tarozzi. Cinque amiche ventenni con la passione per la storia e la letteratura che hanno dato vita a un collettivo partendo dal lavoro comune di recupero del racconto breve “La bambola brutta”, piccolo testo che Renata Viganò, autrice del bestseller tradotto in 14...