Bosch, Brueghel e Arcimboldo: il Cinquecento diventa uno spettacolo digitale

scritto da il 28 Dicembre 2018

XAM345 Tower of Babel, 1563 (oil on panel) by Bruegel, Pieter the Elder (c.1525-69); 114x155 cm; Kunsthistorisches Museum, Vienna, Austria; (add.info.: for details see 93768-69, 186437-186438); Flemish,  out of copyright.

XAM345 Tower of Babel, 1563 (oil on panel) by Bruegel, Pieter the Elder (c.1525-69); 114×155 cm; Kunsthistorisches Museum, Vienna, Austria.

54 proiettori, 2.000 immagini in scala 1:1500, 1000 metri quadrati di proiezioni. Sono questi i numeri dei 30 minuti di spettacolo della mostra Bosch, Brueghel e Arcimboldo agli Arsenali Repubblicani a Pisa fino al 26 maggio 2019, la prima esposizione digitale dedicata a opere del Cinquecento.

BAL178009 Allegory of Music (oil on canvas) by Brueghel, Jan the Elder (1568-1625); Private Collection; Johnny Van Haeften Ltd., London; Flemish,  out of copyright.

BAL178009 Allegory of Music (oil on canvas) by Brueghel, Jan the Elder (1568-1625); Private Collection; Johnny Van Haeften Ltd.

Lo spettacolo, diviso in tre tempi, si apre con un prologo ispirato alla creazione del mondo di Hieronymus Bosch, Il Giardino delle delizie, e ai suoi personaggi mistici e grotteschi. La seconda parte è invece dedicata alla dinastia dei Brueghel con le loro rappresentazioni della vita quotidiana e del paesaggio fiammingo, con la vanità, le tentazioni, i vizi al centro delle scene e le figure femminili grandi protagoniste, come nell’Allegoria della Musica. Infine, la terza e ultima parte è una festa delle nature morte di Giuseppe Arcimboldo, ricche di fiori e selvaggina. In una sceneggiatura circolare, l’epilogo torna a una nuova visione, questa volta contemporanea, del Giardino delle delizie, attraverso un viaggio non solo visivo ma anche sonoro. Il racconto per immagini è infatti accompagnato da scelte musicali molto diverse tra loro: da una composizione contemporanea di Luca Longobardi per Soprano, Archi ed Elettronica per il Prologo, i Carmina Burana di Carl Orff per la prima parte, Le quattro stagioni di Vivaldi per la seconda, i Quadri di un’Esposizione di Mussorgsky orchestrati da Maurice Ravel per la terza, fino alla conclusione con Stairway to Heaven dei Led Zeppelin, nella versione tributo del 2012.

XIR169586 Tabletop of the Seven Deadly Sins and the Four Last Things (oil on panel) by Bosch, Hieronymus (c.1450-1516); 120x150 cm; Prado, Madrid, Spain; (add.info.: table belonged to Phillip II; four little circles are Death, Judgement, Hell and Glory; the central one seems to be a big eye which shows resurrected Christ in the middle; Table des Sept Peches Capitaux et des Quatre Fins Dernieres;); Netherlandish,  out of copyright.

XIR169586 Tabletop of the Seven Deadly Sins and the Four Last Things (oil on panel) by Bosch, Hieronymus (c.1450-1516)

Sulle pareti, sulle vetrate e sul pavimento, che si trasformano per l’occasione in gigantesche tele, scorrono opere come l’Ascesa all’Empireo (1500, Bosch), Il giardino dell’Eden e la Caduta dell’uomo (1615 ca., Brueghel e P.P Rubens), Paesaggio fluviale (Brueghel), Terra (1570 ca., Arcimboldo), Il Giudizio universale (Bosch), Torre di Babele (1563, Pieter Brueghel il Giovane), Primavera (Arcimboldo), Quattro stagioni in una testa (1590 ca., Arcimboldo) e tante altre.

Lo spettacolo, prodotto in Francia da Culturespaces a Carrières de Lumières, unico luogo dove è stato realizzato prima il progetto, ha avuto oltre 500mila visitatori. In Italia, invece, gli autori sono Gianfranco Iannuzzi, Renato Gatto, Massimiliano Siccardi e Luca Longobardi per la parte musicale, mentre la produzione è del Gruppo Arthemisia e di Sensorial Art Experience.

BAL7152 The Garden of Eden with the Fall of Man, c.1615 (oil on panel) by Brueghel, Jan (1568-1625) & Rubens, P.P. (1577-1640); 74x114 cm; Mauritshuis, The Hague, The Netherlands; (add.info.: figures of Adam and Eve are by Rubens;); Dutch,  out of copyright.

BAL7152 The Garden of Eden with the Fall of Man, c.1615 (oil on panel) by Brueghel, Jan (1568-1625) & Rubens, P.P. (1577-1640)

Si tratta di una mostra-spettacolo, emozionale e coinvolgente – ha commentato Paolo Pesciatini, assessore al turismo del Comune di Pisa – che utilizza le tecnologie avanzate per dar vita a un evento con forte carattere divulgativo, in grado di avvicinare all’arte di questi capolavori anche un pubblico meno esperto. Pur senza il contatto diretto con l’opera d’arte originale, questa installazione multimediale emoziona lo spettatore e lo proietta direttamente nel mondo artistico dei tre grandi Maestri. Una iniziativa che mancava a Pisa, che permette di articolare e differenziare ulteriormente l’offerta turistica della città, consentendo inoltre un utilizzo finalmente degno del bellissimo spazio costituito dagli Arsenali Repubblicani”.

XIR325 Dulle Griet (Mad Meg) 1564 (oil on canvas) by Bruegel, Pieter the Elder (c.1525-69); 117x162 cm; Museum Mayer van der Berg, Antwerp, Belgium; (add.info.: Bruegel shows an embodiment of agressive miserliness leading an army of women to hell); Flemish,  out of copyright.

XIR325 Dulle Griet (Mad Meg) 1564 (oil on canvas) by Bruegel, Pieter the Elder (c.1525-69); 117×162 cm; Museum Mayer van der Berg, Antwerp, Belgium.


INFO

Orari: tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.30

Biglietti: intero € 13,00; ridotto € 11,00

Prenotazioni: www.mostraspettacolare.it/pisa; tel. 050.806841