Vela: Caterina Marianna Banti come Alessandra Sensini verso Tokyo 2020?

scritto da il 29 Ottobre 2018

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Il premio sarebbe di quelli da mettere in prima fila, in bacheca. Il solo pensiero della nomination alla vittoria finale mette i brividi. Caterina Marianna Banti e Ruggero Tita sono infatti in lizza per il prestigioso premio Rolex Award – Sailor of the Year, gli Oscar della vela. È la prima volta che ben due velisti italiani ricevono la nomination per questo premio. Prima di loro, l’unica italiana in grado di aggiudicarselo è stata Alessandra Sensini, attuale vice presidente del Coni, ben dieci anni fa.

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Caterina e Ruggero, speranze azzurre anche verso le Olimpiadi di Tokyo2020, hanno avuto un approccio diverso al mondo della vela. Lui appassionato di questo sport fin da bambino, lei invece ha fatto un percorso differente. “Ho partecipato al primo corso di vela all’età di tredici anni facendo anche qualche uscita”, racconta la velista del Circolo Canottieri Aniene dal 2013, “poi mi sono dedicata a tanti altri sport come la scherma, la danza classica, l’equitazione a livello agonistico e soprattutto allo studio: mi sono laureata in Studi Orientali con 110 e lode. Intorno ai vent’anni ho ripreso la vela, con mio fratello, e sono riuscita a trasformare una passione in lavoro”.

Allenamenti e costi, in questa disciplina, non sono facili da affrontare. “Siamo dei vagabondi, sempre in giro per il mondo, le nostre sessioni di lavoro non si tengono solo al chiuso, in una palestra o in una piscina. Per esempio, quest’inverno lavoreremo tra Trapani e Cagliari. Le difficoltà oltre che logistiche sono anche economiche perché i materiali performanti hanno un costo non indifferente”.

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La vela non è solo quella delle classi olimpiche o dell’America’s Cup (Ruggero Tita è membro onorario del Team Luna Rossa), dietro di loro c’è un mondo. La novità della classe mista risale al quadriennio di Rio 2016. “Ruggero ed io ci siamo conosciuti per caso, nel 2016 a Formia. Allora avevamo anche progetti diversi. Poi, l’anno successivo la Federazione Internazionale ha confermato l’upgrade dell’imbarcazione, Full Foiling, “il catamarano volante” e così ci abbiamo provato”. Nel 2017 i due si sono aggiudicati l’oro al Campionato Europeo e alla Shanghai Cup, il bronzo al Campionato del Mondo. Quest’anno hanno vinto tutte le regate alle quali hanno partecipato con il catamarano Nacra 17, lei prodiera, lui timoniere: il Campionato Italiano Classi Olimpiche, il trofeo Princesa Sofia a Palma di Majorca, la World Cup di Hyere, la World Cup final a Marsiglia, il Campionato Europeo Gdynia in Polonia e il Campionato del Mondo ad Aarhus, in Danimarca. “Non sono mai stata in barca con una donna. Lavoro benissimo con Ruggero. Ognuno di noi mette a disposizione del team il suo meglio, io curo di più gli aspetti logistici, lui, in quanto ingegnere, si occupa dei materiali e delle questioni tecniche”.

Il sogno? “Dopo il Rolex Award, andare ai Giochi di Tokyo e vincere una medaglia olimpica”. Come Alessandra Sensini che, in carriera, ne ha vinte ben quattro.

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