Mondiali di volley: per l’Italia un argento che profuma d’oro

scritto da il 20 Ottobre 2018

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Sono partite per il Giappone quasi nell’anonimato perché le attenzioni di tutti erano rivolte alle Final Six di Torino del Mondiale maschile. Hanno disputato le prime partite, in Giappone, quasi senza pubblico anche perché sovrapporre due Campionati del mondo, forse, non è stata proprio la scelta strategica più indovinata. All’inizio della competizione mondiale a prevalere era più lo scetticismo perché quella azzurra era una squadra troppo giovane (età media 23 anni e un mese).

Poi sono iniziate ad arrivare le vittorie, una di fila all’altra, una, due, tre, fino a nove consecutive per guadagnarsi la Final Six, come erano stati capaci di fare anche gli uomini nella kermesse italiana. Dopo la prima sconfitta con la Serbia, però, è arrivata la seconda vittoria sulla Cina, campionesse olimpiche in carica. E chi conosce un po’ lo sport sa quanto sia difficile, in uno stesso torneo, battere due volte le stesse avversarie. Proprio quello che ha saputo fare la Serbia contro l’Italia. Ci ha sconfitto due volte: la prima nella Final Six 3-1, la seconda nella finalissima questa volta al tie-break (21-25, 25-14, 23-25, 25-19, 15-12). La nazionale di Davide Mazzanti vince così una medaglia d’argento che, alla vigilia del mondiale giapponese, era davvero difficile da pronosticare.

Questo podio allunga così la striscia vincente dello sport femminile italiano nel 2018. Dopo le tre medaglie conquistate da Arianna Fontana, Michela Moioli e Sofia Goggia alle Olimpiadi di PyeongChang, dopo la qualificazione al Campionato del mondo di Francia 2019 della nazionale di calcio, risultato che alle azzurre mancava da vent’anni, dopo le quattro medaglie ai Mondiali di Wuxi, in Cina, delle donne sulle pedane della scherma, dopo le tre medaglie d’oro agli Europei di nuoto di Simona Quadarella, dopo la vittoria nel mondiale di basket 3×3  e le ottime prestazioni delle atlete sia ai Giochi del Mediterraneo sia alle recenti Olimpiadi giovanili di Buenos Aires, è la volta delle ragazze del volley, capaci di raggiunge la finale continentale 16 anni dopo l’impresa della nazionale di Marco Bonitta che, però, allora riuscì a salire sul gradino più alto del podio.

Ma chi sono le ragazze terribili di Davide Mazzanti? La capitana è Cristina Chirichella, soprannominata “la principessa” per i suoi modi regali, in campo e fuori. In difesa la migliore è stata Lucia Bosetti, figlia d’arte, con papà Giuseppe ex allenatore della nazionale e mamma Franca Bardelli, ex pallavolista, oltre alla sorella, anche lei giocatrice di pallavolo e al marito, Matteo Carancini, tecnico del volley. Il libero è la veterana Monica De Gennaro, detta Moko (eletta miglior libero del Mondiale giapponese), anche lei sposata con il suo allenatore, Daniele Santarelli. La regista è Ofelia Malinov (eletta migliore pallaggiatrice del Mondiale giapponese), nata a Bergamo da genitori bulgari che, nemmeno a dirlo, sono anche loro rispettivamente tecnico il papà Atanas ed ex pallavolista la mamma Kamelia. La centrale è Anna Danesi, 22 anni dell’Imoco Volley di Conegliano. Infine, la coppia di schiacciatrici, Paola Egonu (eletta miglior opposto del Mondiale giappinese) e Miriam Sylla (eletta migliore schiacciatrice del Mondiale giapponese), 19 anni la prima, 23 la seconda, diventate il simbolo di una nazionale multietnica: Egonu è infatti nata a Cittadella, in provincia di Padova, da genitori nigeriani, mentre Sylla è originaria di Palermo, figlia di genitori arrivati in Italia dalla Costa D’Avorio. E poi c’è lei Serena Ortolani, moglie di Davide Mazzanti e tra le protagoniste dell’ebook di Alley Oop. Un nuovo argento mondiale che va ad aggiungersi al già ricco palmares delle Donne di Sport!