Serie A femminile: inizia il campionato con il posticipo domenicale in diretta su Sky

scritto da il 22 Settembre 2018

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Finalmente ci siamo. Dopo l’estate dei ricorsi tra la Lega Nazionale Dilettanti e la Federazione Italiana Giuoco Calcio, il campionato femminile di serie A stagione 2018/19 prende il via sotto l’auspicata egida di quest’ultima. Il fischio d’inizio allo stadio Gino Bozzi a Firenze, con l’incontro tra la Fiorentina Women e l’Atalanta Mozzanica.

La novità dell’immediata vigilia, annunciata ma non svelata dal Direttore generale della Figc Michele Uva nel corso della presentazione dell’ebook “Donne di Sport” di Alley Oop alla Scuola dello Sport del Coni lo scorso 12 settembre, riguarda l’accordo tra la Figc e Sky che trasmetterà in diretta il posticipo domenicale alle ore 12.30 su Sky Sport.

FLORENCE, ITALY - OCTOBER 02:  FIGC General Director Michele Uva speaks with a media during a press conference at Italy club's training ground at Coverciano on October 2, 2017 in Florence, Italy.  (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Michele Uva (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

“Il nostro è un percorso di crescita che avviene dal basso, con l’obbligatorietà delle giovani calciatrici da parte dei club professionistici maschili che sta allargando la base delle società, ma anche dall’alto con una forte sinergia tra club e nazionale”, spiega Michele Uva, “Nei settori giovanili ci sono società che al momento non hanno squadre di vertice ma stanno già fornendo calciatrici alle varie nazionali, come per esempio il Genoa, la Jesina, il Bologna e il Napoli”.

Nelle rose di serie A su diciotto elementi, undici devono essere atlete italiane. “Metteremo a punto delle norme programmatiche per i prossimi quattro anni, degli standard che riguarderanno la stabilità finanziaria come gli impianti, che i club dovranno raggiungere. Prima dobbiamo pensare al prodotto, solo successivamente sarà possibile pensare alla sua monetizzazione”, continua Uva.

Il movimento del calcio femminile dovrà raggiungere una stabilità di sistema. “Nel ciclo economico-sportivo, gli investimenti hanno un ritorno a medio-lungo termine che va dai 4 agli 8 anni. La percezione sta già cambiando sia nelle società, sia nelle giovani calciatrici e nei loro genitori. Da questa stagione mi aspetto una stabilizzazione degli aspetti sportivo-organizzativi, una crescita graduale dei club e una maggiore attenzione sia mediatica che in termini di pubblico. A livello internazionale attendo una riformulazione della Champions League verso il modello maschile, quindi a gironi e non più 32 squadre con l’eliminazione diretta fin dai sedicesimi. Per la Nazionale direi di non stressare troppo il Mondiale 2019 perché è già stato un grandissimo risultato sia la qualificazione che il percorso con il quale è stata raggiunta. Il grande salto arriverà con la generazione delle nate dal 2004 al 2006, quella figlia dell’obbligatorietà dell’affiliazione ai club maschili”, dice ancora Uva.

Delle 12 squadre al via nel campionato, 8 sono appartenenti a club professionistici maschili: la Fiorentina, la prima ad aprire la strada, raggiunta lo scorso anno dalla Juventus (campionesse d’Italia in carica) e in questa stagione anche da Milan e Roma, che ha preso il posto della Res Roma che aveva conquistato la salvezza in serie A, che vanno ad aggiungersi a Sassuolo, Atalanta Mozzanica, Chievo Verona Valpolicella ed Hellas Verona. Restano del settore femminile Pink Bari, Tavagnacco e le neopromosse Florentia e Orobica Bergamo.

roma“Lo sport è cultura e la nostra è anche un’azienda culturale, quindi ci sembrava doveroso investire nel movimento femminile. Non è un caso che in occasione della presentazione della nostra squadra, le calciatrici sono scese mano nella mano con i calciatori, come si fa nelle famiglie”, ha dichiarato il Direttore generale giallorosso Mauro Baldissoni in occasione della presentazione dell’AS Roma femminile a Piazza di Spagna.

Una stagione importante quella appena iniziata che, oltre all’impegno nella Uefa Women’s Champions League di Juventus e Fiorentina (nell’andata dei sedicesimi le bianconere hanno pareggiato 2-2 in casa con il Brondby, mentre le viola hanno battuto 2-0 all’Artemio Franchi il Fortuna Hjorring, gare di ritorno previste il 26 settembre), vedrà l’Italia disputare, dopo vent’anni, la fase finale del Campionato del Mondo Francia 2019. “Quello italiano sarà un campionato competitivo, il più competitivo degli ultimi anni, si stanno vedendo i frutti del lavoro della Federazione”, ha ammesso la ct della nazionale Milena Bertolini, “i nostri osservatori vedranno tutte le partite dei campionati di serie A e B, con un occhio di riguardo anche al campionato Primavera. La nazionale ha una base solida, formata dal gruppo che ha ottenuto la qualificazione mondiale, ma le porte sono aperte a tutte”.

I primi impegni delle azzurre sono in programma martedì 9 ottobre allo stadio Giovanni Zini di Cremona per l’amichevole con la Svezia (ore 18.15; prevendita dei biglietti dalle ore 12 di mercoledì 26 settembre, costo del tagliando 5 euro, per gli under12 un euro), mentre sabato 10 novembre (ore 16) affronteranno la Germania allo stadio Bremer Brucke di Osnabruck, nazionali che come l’Italia hanno staccato il pass per la Coppa del Mondo francese, aggiudicandosi i rispettivi gironi.

Infine, in occasione dell’avvio del campionato sarà anche online il nuovo sito dedicato all’attività femminile: www.femminile.figc.it.


Prima giornata (sabato 22/9, ore 15)

Fiorentina Women-Atalanta Mozzanica (anticipo)

Pink Sport-Milan

Sassuolo-Roma

Tavagnacco-Orobica Bergamo

Women Hellas Verona-Florentia

Juventus Women-Chievo Verona Valpo