Calcio femminile: i campionati di serie A e B tornano sotto l’egida della Figc. Si parte il 22 settembre

scritto da il 09 Settembre 2018

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Era la notizia che tutto il movimento femminile, calciatrici e società, attendeva e auspicava. Il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni ha ribaltato la sentenza della Corte d’appello federale e ha stabilito che i campionati di calcio femminile di serie A e di serie B tornino sotto l’egida della Figc, rendendo così pieno merito alla Divisione Calcio Femminile definita dal Commissario straordinario Roberto Fabbricini con la delibera del 3 maggio scorso.

E a via Allegri non si perde tempo. Ufficializzati i calendari, il campionato di serie A inizierà sabato 22 settembre per concludersi sabato 20 aprile; nel caso in cui una o più società italiane fossero qualificate alle semifinali di Champions League, l’ultima giornata di campionato sarà posticipata a mercoledì 24 aprile. La Coppa Italia, invece, prenderà il via domenica 16 settembre con i gironi eliminatori, mentre la finale è in programma sabato 27 aprile. Infine, la SuperCoppa italiana si disputerà sabato 13 ottobre alle ore 20,30 allo stadio Alberto Picco di La Spezia.

Ma facciamo un passo indietro. Nel corso dell’udienza a sezioni unite che si è tenuta venerdì al Salone d’Onore del Coni, due sono stati i punti sui quali il presidente del Collegio, Franco Frattini, ha richiesto un’integrazione alle parti: la presunta creazione di un nuovo organismo, la Divisione Calcio Femminile appunto, in violazione dell’art. 9 comma 1 dello statuto e l’eventuale cambiamento di status delle atlete derivante dal trasferimento della governance.

I primi a prendere la parola sono stati gli avvocati Gentile e Mazzarelli per la Figc che hanno sostenuto come l’inquadramento in una diversa divisione del calcio femminile potesse ritenersi una legittima facoltà del Commissario straordinario in applicazione dell’art. 10 comma 3 dello statuto.

Immediatamente dopo l’avvocato Tortorella, in rappresentanza delle società di calcio che avevano presentato ricorso a seguito di quello presentato dalla Ficg, si è ulteriormente soffermata proprio sulle conseguenze del trasferimento della governance che avrebbe riguardato esclusivamente il nuovo inquadramento dei campionati e non lo status delle calciatrici.

Di diverso avviso, naturalmente, l’avvocato Giacomardo per la Lega Nazionale Dilettanti che ha ravvisato nella Divisione Calcio Femminile  la creazione di un organismo ex novo di tipo elettivo oltre a sollevare la problematica per la quale, alla prossima convocazione dell’assemblea federale, la Lnd, che ha 90 delegati (a cui è assegnato il 34% dei voti) di cui due in rappresentanza del calcio femminile si sarebbe trovata con questi ultimi che non  farebbero più parte della Lega presieduta da Cosimo Sibilia, per altro presente al dibattimento. In merito allo status delle atlete, l’avvocato ha inoltre posto l’attenzione sull’impossibilità di creare un terzo genius nel caso delle calciatrici.

Sollecitato dal presidente Frattini a esprimere il parere della Procura Generale dello Sport, l’avvocato Cipriani ha infine ritenuto ricevibile il ricorso presentato dalla Figc in quanto il provvedimento preso con la delibera del 3 maggio scorso si pone nei pieni poteri straordinari del Commissario che esercita, secondo l’art. 2 dello statuto, in vece del Consiglio federale senza ravvedere, quindi, alcuna violazione delle norme statuarie. E così è stato.

Alla Lega Nazionale Dilettanti, sino a diversa determinazione, viene comunque delegata l’organizzazione del Campionato Interregionale di calcio femminile.

La partita è quindi definitivamente chiusa? La stagione intanto prende finalmente il via. Nei prossimi giorni si saprà se il presidente Sibilia intenderà ricorrere al Tar e al Consiglio di Stato, come aveva annunciato di voler fare in caso di esito negativo presso il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni.