Traiano e le sue donne in mostra a Roma fino al 16 settembre

scritto da il 03 Agosto 2018

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Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa è la mostra che la città di Roma ha dedicato all’imperatore che portò l’impero romano alla sua massima estensione in occasione dei 1900 anni dalla sua morte. L’esposizione, ospitata ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali fino al 16 settembre 2018, vede esposte statue, ritratti, decorazioni architettoniche, calchi della Colonna Traiana, monete d’oro e d’argento, modelli in scala, rielaborazioni tridimensionali e filmati.

28_600II percorso espositivo si sviluppa in sette sezioni a partire dalla morte di Traiano, avvenuta in Asia Minore e, unico caso nella storia romana, celebrata con trionfo nella capitale insieme alle sue gesta; prosegue con la contrapposizione tra le campagne nella Dacia (parte dell’attuale Romania) e le grandi opere realizzate con la pace, con il ruolo delle donne della famiglia (vero “braccio destro” dell’imperatore per la politica sociale) agli spazi privati, fino alla “fortuna” della figura di Traiano dopo l’antichità, dovuta alla sua fama di uomo giusto, il più “cristiano” tra i pagani.

25_600La buona amministrazione dell’optimus princeps, ossia il migliore tra gli imperatori, è stata influenzata anche da donne capaci, “first ladies” autorevoli soprattutto nell’ambito del welfare: la sorella Marciana, la moglie Plotina, la nipote Matidia, che visse con la coppia imperiale come una figlia,  tutte e tre ricevettero il titolo onorifico di Augusta, a cui si aggiunsero le pronipoti, Matidia Minore e Sabina. Tutte donne di potere, proprietarie, benefattrici e icone della moda del tempo.

3_600Alla sorella Marciana, che viaggiò spesso con l’imperatore, Traiano dedicò due città: Marcianopolis nella Moesia (Tracia), nei pressi dell’attuale Devnja, in Bulgaria e Colonia Marciana Ulpia Traiana Thaumagadi, oggi Timgad, in Algeria.

La moglie Plotina, che non ebbe figli, era nota per le sue qualità morali e il suo interesse per la filosofia epicurea.

La nipote Matidia, unica figlia di Marciana, è stata il legame dinastico di Traiano con gli imperatori venuti dopo di lui: Adriano, Antonino Pio e Marco Aurelio.

Le sue figlie, Matidia Minore e Sabina, contribuirono infatti entrambe allo sviluppo dell’impero. La prima si dedicò a una serie di opere pubbliche a Sessa Aurunca tra cui la ristrutturazione del teatro, la costruzione di una strada extraurbana di almeno sette miglia e di una biblioteca, detta Matidiana. La seconda, poi moglie di Adriano, è ricordata in un importante documento pubblico, la tabula di bronzo di Veleia, che testimonia l’istituzione per la città degli alimenta, ossia un programma assistenziale dell’Istituzione alimentaria con donazioni alle bambine e ai bambini più poveri.

21_600Tutte queste donne avevano estesi possedimenti in Italia e in Africa, alcune erano proprietarie di fabbriche di laterizi. Il loro esempio fu seguito, nel II e III secolo, anche nel campo della moda e delle acconciature: statue e rilievi permettono di constatare come le caratteristiche pettinature di Marciana, delle Matidie e di Sabina furono adottate dalle donne in tutto l’impero, che copiarono i loro diademi di capelli, le trecce e le strutture di riccioli.

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