Calcio femminile: tra Lnd e Figc arriva il comunicato congiunto di società, calciatrici, allenatori e allenatrici

scritto da il 28 Luglio 2018

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Continua il braccio di ferro tra la Federazione Italiana Giuoco Calcio e la Lega Nazionale Dilettanti. Al centro del campo di gioco, il calcio femminile.

Mentre Cosimo Sibilia, presidente Lnd, nel corso di una conferenza stampa, dichiarava “di non voler tenere nessuno per forza ma in certe situazioni c’è bisogno di concertazione, di un tavolo di discussione e non di decisioni calate dall’alto”, dalla Federcalcio è arrivato l’annuncio del ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport contro la decisione della Corte Federale d’Appello che ha riportato all’interno della Lega Dilettanti i campionati di serie A e di serie B del calcio femminile: “La Figc rimane convinta della legittimità dell’inquadramento della divisione femminile all’interno della sua struttura, scelta finalizzata alla crescita dell’intero movimento come dimostrato dalle ultime attività sviluppate dalla Federazione”.

Nel frattempo, arrivano anche le prime reazioni in merito alla “decisione calata dall’alto”. La prima è della ct della nazionale Milena Bertolini che, all’Ansa, dichiara senza mezzi termini che “quella del commissario Fabbricini non è stata una decisione calata dall’alto ma piuttosto l’accoglimento di una richiesta che tutte le componenti facevano da 3-4 anni”.

La seconda si legge in un comunicato congiunto – che riportiamo qui sotto – delle società di serie A  e di serie B, delle calciatrici, degli allenatori e delle allenatrici del calcio femminile che ribadiscono la loro posizione a favore della Federcalcio.

Le tempistiche. Il campionato di serie A dovrebbe iniziare il prossimo 15 settembre, mentre la sfida di SuperCoppa Italiana, tra Juventus Women e Fiorentina Women, è prevista il 25 agosto a La Spezia. Secondo l’articolo 59 del Codice di Giustizia sportiva, comma 1: “Il ricorso è proposto mediante deposito al Collegio di Garanzia dello Sport entro trenta giorni dalla pubblicazione della decisione impugnata”. Non solo. In alcuni casi il Collegio può intervenire anche nel merito come si legge all’articolo 54 comma 3: “Il Collegio di Garanzia dello Sport giudica altresì le controversi ad esso devolute dalle altre disposizioni del presente Codice, nonché dagli Statuti e dai Regolamenti federali sulla base di speciali regole procedurali definite d’intesa con il Coni. In tali casi il giudizio può essere anche di merito e in unico grado”.

Intanto, il Commissario Straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, ha provveduto a informare tutte le società di serie A e di serie B che, nell’attesa del giudizio del Collegio di Garanzia dello Sport, l’organo competente per l’organizzazione dell’attività torna ad essere la Lega Nazionale Dilettanti.

IL COMUNICATO CONGIUNTO

I Club di Serie A e Serie B, le Calciatrici e gli Allenatori/Allenatrici del Calcio Femminile prendono atto della sentenza della Corte Federale d’Appello del 26 luglio u.s. che ha annullato la delibera del Commissario Straordinario della FIGC del 3 maggio 2018, con la quale veniva inquadrata, all’interno dell’organizzazione della stessa FIGC, la Divisione Calcio Femminile con attribuzione a quest’ultima dell’organizzazione dei relativi Campionati di Serie A e Serie B. In attesa di conoscere le motivazioni di detta sentenza, riservandoci di incontrarci congiuntamente al più presto per valutare ogni possibile azione nell’interesse collettivo del Calcio Femminile in Italia, non possiamo non manifestare il nostro disappunto per quello che, a nostro avviso, appare un brusco arresto dello sviluppo dell’intero sistema, soprattutto alla luce dell’interesse già dimostrato in diverse sedi dalle stesse Società, dalle Calciatrici e dagli Allenatori e Allenatrici, le quali hanno individuato nella Divisione Calcio Femminile della FIGC il miglior veicolo per avvicinarsi ai benchmark internazionali di riferimento nel momento in cui è evidente, anche in virtù degli ultimi importanti risultati sportivi, la rapida crescita del movimento, a beneficio di tutte le componenti coinvolte.

AC MILAN

ASC AREZZO ASD

ASD AGSM VERONA CF

ASD FORTITUDO MOZZECANE

ASD MOZZANICA

ASD OROBICA CALCIO BERGAMO

ASD PINK SPORT TIME

CF FLORENTIA

FC JUVENTUS SPA

FIORENTINA WOMEN’S FC SSD ARL

SASSUOLO CALCIO FEMMINILE

SSD CHIEVO VERONA VALPO

SSD GENOVA WOMEN

SSD ROMA CALCIO FEMMINILE SRL

SSDARL EMPOLI LADIES

UPC TAVAGNACCO

LE CALCIATRICI

GLI ALLENATORI/ALLENATRICI

Ultimi commenti (1)
  • Andrea |

    posso solo vedere che il buon senso nel paese dei puffi non esiste e se questo passo indietro è come si intende risolvere il problema de calcio in Italia, beh facciamoci gli auguri perché siamo messi male.