Maria Beatrice Benvenuti: io arbitra internazionale di rugby, unica rappresentante italiana della palla ovale a Rio

scritto da il 06 Aprile 2018

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16 marzo 2018 ore 18. Una data e un orario che rimarranno nella storia del rugby italiano. Maria Beatrice Benvenuti, arbitra internazionale da oltre cinque anni, ha infatti fatto il suo esordio nel Sei Nazioni femminile nell’incontro di cartello tra Galles e Francia all’Eirias Park di Colwyn Bay, nella quinta e ultima giornata della manifestazione. Mentre il rugby italiano, maschile e femminile, fatica a ottenere risultati di rilievo, la carriera della 24enne romana continua a inanellare designazioni di prestigio. D’altronde la palla ovale sembra far parte del dna dell’intera famiglia Benvenuti: papà Alessandro è un dirigente sportivo, i due figli, Pietro e Leone, giocatori, le due figlie, Maria Beatrice e Maria Clotilde, arbitri e mamma Paola da sempre sugli spalti a seguire le partite.

“Il pensiero di giocare a rugby non mi ha mai sfiorata anche se ho praticato diversi sport, dal pentathlon all’atletica leggera. L’idea di entrare, a modo mio, nella grande famiglia della palla ovale si è concretizzata per caso. Ero in vacanza al mare con i miei e abbiamo incontrato un arbitro a fine carriera, l’unico capace di dare un cartellino giallo a mio fratello che è sempre stato un giocatore di grande fair play”.

Dagli inizi molti campi sono passati e Benvenuti punta in alto, anche ad arrivare al Sei Nazioni Maschile. Perché, come dice lei, qualcuno deve sfondare certe porte, inutile prendere una strada e fermarsi a metà.


L’intervista completa a Maria Beatrice Benvenuti è contenuta nell’ebook Donne di Sport, scaricabile gratuitamente sul sito del Sole 24 Ore a questo link.