Irma Testa: la prima pugile donna italiana a qualificarsi per le Olimpiadi

scritto da il 01 Aprile 2018

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Prosegue l’ottimo Europeo Under 22 dell’Italia a Targu Jiu (Romania). Giovedì scorso erano in programma le semifinali femminili, con ben quattro italiane impegnate. Irma Testa avrà la possibilità di mettersi l’oro al collo nei 57 kg. La 21enne di Torre Annunziata si è liberata agevolmente della turca Us e oggi se la vedrà con la romena Cosma.

“La rivoluzione è l’armonia della forma e del colore e tutto esiste, e si muove, sotto una sola legge: la vita”. È una frase di Frida Kahlo, l’artista preferita di Irma Testa, la prima pugile donna italiana a qualificarsi per un’Olimpiade, ai Giochi di Rio 2016. La sua è una maturità che va oltre l’età anagrafici. È quella di una ragazza cresciuta in fretta che ha dovuto riconoscere, fin da bambina, il momento in cui cominciare a fare quelle scelte che avrebbero indirizzato la sua vita su una strada, piuttosto che un’altra. “Ero una di quelle bambine di Torre Annunziata che stanno per strada, senza obiettivi né stimoli e ancora meno voglia di studiare. Mia sorella maggiore Lucia aveva iniziato a fare pugilato e la vedevo molto più tranquilla, pacata e a posto con sé stessa: andava a scuola e studiava perché il maestro di boxe la spingeva a farlo. Così ho deciso di seguirla”.

L’ingresso nella palestra ‘Boxe Vesuviana’ e l’incontro con il maestro Lucio Zurlo, quando aveva 12 anni, le hanno cambiato la vita. “Avevo già provato a cimentarmi con altri sport: il calcio, il pattinaggio, la pallavolo, il nuoto e anche la danza.

L’intervista completa a Irma Testa è contenuta nell’ebook Donne di Sport, scaricabile gratuitamente sul sito del SOle 24 Ore a questo link.